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La locandina dell'evento

La locandina dell'evento

Sambuca di Sicilia, s'inaugura polo espositivo nella Chiesa del Purgatorio

Apertura prevista il 5 gennaio, a 50 anni dal terremoto del Belice. È stato realizzato un percorso di arte e fede

A 50 anni dal terremoto del Belice verrà riaperta, il 5 gennaio alle 11, la Chiesa del Purgatorio di Sambuca di Sicilia ed inaugurati gli spazi espositivi con le testimonianze del patrimonio delle chiese cittadine. Nella Chiesa del Purgatorio, l’Arcidiocesi di Agrigento e la comunità ecclesiale, in collaborazione con il Comune di Sambuca e la Soprintendenza di Agrigento hanno realizzato un percorso di arte e fede. 

Sono previsti gli interventi del cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento; Giuseppe Pontillo, direttore dell'ufficio Beni culturali ed ecclesiasti della Curia arcivescovile e del Mudia; Calogero Di Salvo, parroco della Chiesa Madre di Sambuca; Gabriella Costantino, soprintendente per i Beni culturali e ambientali di Agrigento e Leonardo Ciaccio, sindaco di Sambuca.

L’allestimento del nascente museo sambucese è formato da semplici quinte architettoniche e vetrine che lasciano intatta la percezione degli spazi originari. Il percorso di visita è caratterizzato da un susseguirsi di sale tematiche che accolgono opere di pregevole valore artistico, provenienti dalle chiese colpite dal terremoto del Belice. Tra le fabbriche di interesse storico-artistico più danneggiate si annoverano: la Chiesa Madre, il Collegio di Maria (ex convento di Sant’Agostino), il Complesso Benedettino di Santa Caterina; il Convento del Carmine, la Chiesa della Concezione e l’Ospedale.

La nascita del Polo espositivo sambucese è rivolto alla ricostruzione ideale di un patrimonio e di una immagine urbana parzialmente perduta, attraverso l’esposizione delle testimonianze artistiche ancora presenti. Un percorso storico diverso è riservato alla chiesa di San Giorgio, demolita nel 1959, prima che il terremoto devastasse la Valle.

Dopo l’inquadramento topografico dei siti coinvolti, seguono le sale tematiche: la Sala Feliciana, allestita dentro la Chiesa, dedicata alla vita del frate cappuccino Fra Felice e alla sua arte pittorica, attraverso l’esposizione delle dipinti più rappresentativi. Dentro la Chiesa, un piccolo spazio è dedicato alle opere più rappresentative della Chiesa di Santa Caterina, legate a nomi di artisti autorevoli e rappresentativi del Tardo-Rinascimento locale, quali Fra Innocenzo da Petralia e gli scultori della famiglia Lo Cascio di Chiusa Sclafani. A seguire, nei locali attigui, la Sala Planeta, dedicata a monsignor Diego Planeta, ultimo Giudice dell’Apostolica Legazia, che accoglie i parati liturgici a lui appartenuti, e una ricostruzione storica del Legato papale, nato in seguito alla dominazione normanna, e in vigore fino alla prima metà del XIX secolo. Segue la Sala dei Paramenti e delle Suppellettili liturgiche e la Sala San Giorgio, dedicata all’ex-Chiesa di S. Giorgio e alle sue opere più significative.

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