Partecipano ai riti in onore della patrona e i ladri svaligiano le abitazioni, è colpo grosso

La banda di malviventi, non è escluso che si tratti della stessa che ha razziato le case, ha rubato anche ben 1.900 metri di cavi di rame

Prendono parte ai riti e ai festeggiamenti in onore della Madonna dell’Udienza, patrona di Sambuca di Sicilia, e i malviventi gli svaligiano la casa. Doppio furto – con le stesse identiche modalità – nella giornata di domenica nel centro urbano di Sambuca di Sicilia. E mentre i “topi d’appartamento” razziavano le residenze – due, appunto, nello specifico – i “cacciatori” di oro rosso, da contrada Adragna, portavano via ben 1.900 metri di cavi della pubblica illuminazione. Ad indagare sui tre diversi episodi delinquenziali sono i carabinieri della stazione cittadina.

Identico il modus operandi dei due furti in abitazione. I criminali, approfittando del fatto che le due abitazioni erano momentaneamente vuote, hanno forzato in un caso una finestra e nell’altro la porta di ingresso. Da una abitazione hanno portato via – senza essere visti, né tanto meno sentiti – argento e oro per circa 4 mila euro, mentre dalla seconda casa “visitata” hanno arraffato soltanto monili per un valore di circa mille euro. A fare la scoperta, al momento del rientro a casa, sono stati i rispettivi proprietari che, naturalmente, non riuscivano a credere ai loro occhi. Hanno chiamato i carabinieri. E i militari dell’Arma della stazione di Sambuca di Sicilia si sono precipitati per effettuare i sopralluoghi e constatare il furto con scasso. Sono state avviate, chiaramente, le indagini. Un’attività investigativa che non si preannuncia per niente semplice visto che i delinquenti, a quanto pare, non si sarebbero lasciati nessuna traccia o indizio dietro le spalle. Sembra scontato che quale primo passo investigativo i carabinieri stiano controllando i “ComprOro” della zona per accertare se la refurtiva sia stata o meno già piazzata.

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Furto di cavi di rame – colpo di tutt’altra natura, dunque, - in contrada Adragna. Anche in questo caso i “cacciatori” di “oro rosso” non sono stati notati, né sentiti da nessuno. Sono stati complessivamente ben 1.900 i metri di fili della pubblica illuminazione che i delinquenti sono riusciti a portar via. E’ stata formalizzata una denuncia di furto contro ignoti e i carabinieri stanno cercando di tracciare la strada che i cavi di rame possano aver preso. Non sarà però naturalmente semplice, neanche in questo caso. Disagi pare che si stiano registrando per quanti hanno delle residenze di campagna, ma non soltanto, in contrada Adragna. Difficile – ma non impossibile – ipotizzare che nei tre furti possa esserci dietro sempre la stessa “mano”.

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