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Cronaca

Nessun dietrofront di Salvatore Moncada: "Mi sono sentito ospite a casa mia"

Un progetto giovani, che vorrebbe al timone Franco Ciani. L'imprenditore è deluso da buona parte dei suoi giocatori

Conferenza stampa fiume del presidente della Fortitudo, Salvatore Moncada. Nessun dietrofront dell’imprenditore biancazzurro, tutt’altro. Moncada, ha messo nero su bianco le sue intenzioni, lasciando spazio alle domande. Si riparte, ma con un budget ridotto e con degli obiettivi differenti.

Si ricomincia, sperando nel “Si”, di Franco Ciani. “Mi sono sentito ospite a casa mia – ha detto Salvatore Moncada – Ciani? Gli ho fatto la mia proposta. A lui, ho proposto un modo diverso di fare basket. Il coach è una persona onesta, mi ha detto che ha voglia di pensarci. Oggi parlerà con il suo procuratore, nel week end ci vedremo. Confido in un grande alleato, è il figlio di Franco Ciani, lui spera che il padre resti alla Fortitudo".

Salvatore Moncada ha snocciolato numeri e nuove idee. “Le mie dimissioni sono puramente teoriche. Da un punto di vista dirigenziale, è una società aziendale. Mi sono dimesso, facendo un atto di correttezza. Le mie dimissioni le medito da un anno e mezzo, quasi due anni. La Fortitudo è diventata qualcosa di diverso, per come interpreto il mio modo di fare sport. Io parteciperò come sponsor, stop. Da un punto di vista finanziario, sono stato tutto per questa società. Se decido di spendere i soldi della mia famiglia, devo avere un contesto che mi fa divertire".

Moncada, parla anche dei due americani, facendo leva sulla loro poca correttezza. “Buford aveva già le valige pronte, sotto il cuscino di Bell Holter abbiamo trovato delle sigarette. Se uno fuma dentro una foresteria si sente, quindi sono deluso dall’omertà che si è venuta a creare. I giocatori che sono venuti qui, hanno deciso di fare diete e cose varie non rendendo  sul campo per come ci aspettavamo. Cosa faccio? Boccio tutti e si ricomincia da capo. Squadra? No soltanto, ma è un discorso fatto a tutto quanto il contesto. Ripartiamo dai giovani, prendendo anche le sovvenzioni”.

Salvatore Moncada, è in fiume in piena. L’imprenditore agrigentino parla chiaro: “Abbiamo incassato 88mila euro degli incassi dei biglietti, quest’anno il campionato è costato circa un milione di euro, tutto il resto è messo da me. Dal 2010 al 2016 abbiamo speso circa 9milioni di euro. Di queste cifrem 8milioni e cento sono stati messi da me. Non voglio più lasciare un segnale che non sia un segnale. Qui, tutti dicono che siamo una famiglia, ma non è stato così. In famiglia le cose si aggiustano, non si lasciano deteriorare. Franco Ciani è stato una delle persone che ha equilibrato i miei malumori nel vedere le cose, io al suo posto avrei mollato, lui non l’ho mai fatto. I veri gruppi si vedono quando le cose vanno male e non quando vanno bene. Gli effetti positivi riguardo a sponsor pubblico, li abbiamo avuti quando ho deciso di fare pagare il biglietto”.

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Moncada continua a parlare di cifre, ma anche di atteggiamenti. Il patron è deluso anche dalla Federazione. "Prendono dei soldi, ma non hanno preso posizioni quando qualcuno ha fatto una battuta nei nostri confronti. Gli oneri che versiamo, incidono sul nostro budget”. Le “bordate” di Moncada continuano, il patron parla chiaro: "Io vorrei ripartire da un’altra serie, perché il gruppo va bocciato e deve fare un’altra serie. Sull’attuale roster potrei anche dire altro, su tanti altri giocatori. Sono deluso. Voglio dare segnali adeguati a determinate situazione. Ripartiamo dalla proposta che ho fatto a Ciani, se dovesse dire no? Mi dispiacerebbe, ma gli sto proponendo un progetto ad anni. Mayer? Io - continua Moncada - non sono una persona che dice alla gente di andare via, non è un discorso fatto a Cristian Mayer, è un discorso in generale. Siamo tutti bocciati, il primo di tutti mi sono dimesso io. Se la gente capisce che negli anni abbiamo perso lo smalto, la società è questa. Si partirà da altri numeri, cambiano tutti i budget”. 

Salvatore Moncada non eslcude l'ingresso di nuovi sponsor. "Magari, noi siamo qui. Io però, voglio creare delle condizioni che siano di stabilità. Non solo sul campo, ma anche a livello organizzativo".

Moncada parla anche di una serie A meno entusiasmante. "Non so chi avrebbe il coraggio di farne una con una possibile retrocessione, Ciani potrebbe farlo. I giocatori sotto contratto? Esiste anche una clausola, vedremo".

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