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Antonica va via dal Comune, l'ex comandante: "Ho condiviso momenti intensi"

Una lunga lettera di saluto dove viene ripercorso, parzialmente, un lungo cammino durato ben dieci anni

"Desidero rivolgere a tutti i cittadini, il mio più caro e affettuoso saluto, nella consapevolezza di aver condiviso momenti intensi, di dialogo, di ascolto, in una cornice di leale servizio e reciproca collaborazione, sostenuto sempre dalla stima di un popolo affidabile, cordiale e ricco di umanità”. 

Nulla osta al trasferimento: Antonica lascia e la città resta senza comandante della polizia municipale

Questo è l’incipit del commiato alla città di Agrigento di Cosimo Antonica, ex comandante della polizia locale che si appresta ad assumere il nuovo incarico presso l’Agenzia nazionale dei beni confiscati. In una lettera inoltrata alla redazione di AgrigentoNotizie, Antonica aggiunge: "Sono stati dieci anni densi di lavoro, di cui circa sette e mezzo in veste di comandante del prestigioso corpo di polizia municipale della città capoluogo di provincia, nel cui ruolo, ho potuto immergermi in tutti i contesti e fenomeni sociali, che ho affrontato con equilibrio e tante volte con partecipazione emotiva. Suap telematico, sistema di videosorveglianza, parcometri, carta d’identità elettronica, Ztl di via Atenea e tanto altro - si legge ancora nella lettera di saluto - sono solo alcune delle attività che mi hanno visto impegnato in prima persona per migliorare i servizi della città. Mi sono occupato anche - scrive ancora Antonica - di fondi europei, trasparenza amministrativa, sicurezza urbana, gestione del protocollo d’intesa con la procura della Repubblica per le demolizioni in zona A e delle procedure di variazione dei confini tra i comuni di Agrigento, Favara e Aragona. Tutto questo  - precisa l’ex comandante della polizia locale - mi ha consentito un’ulteriore crescita professionale.  La città che ho conosciuto e dove vivo - scrive ancora Antonica - è un tesoro esposto al sole ed a volte non ci accorgiamo della sua luce.  Sento di ringraziare tutti, sindaco, assessori, presidente del consiglio comunale e consiglieri, comandanti provinciali di carabinieri, guardia di finanza e vigili del fuoco. Autorità giudiziaria del tribunale e della procura, soprintendenza e non ultimo, il clero agrigentino, con una menzione speciale per il nostro amato arcivescovo.
La mia riservatezza caratteriale - si chiude la lettera - mi impone di finire così, senza aggiungere altro, grazie".

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