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Salute

Ricerche all'avanguardia su malattie neurodegenerative: tra gli autori c'è un agrigentino

Si tratta di Antonio Masone, che attualmente è ricercatore all'istituto "Mario Negri" nel campo delle neuroscienze

E' di un agrigentino la prima firma di una ricerca all'avanguardia che potrebbe fermare alcune gravi malattie neurogenerative. 

Si tratta di Antonio Masone, 35 anni, ricercatore presso il dipartimento di Ricerca Neuroscienza dell'istituto "Negri" ed è stato parte attiva in uno studio, realizzato dall’Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri" in collaborazione con l’ospedale "San Raffaele" e l’Università degli Studi dell’Insubria che ha identificato in vitro (quindi in modelli sperimentali) una particolare molecola che può grado di bloccare la replicazione dei prioni, le proteine infettive responsabili di patologie come il morbo dela mucca pazza.

Sul sito on line dell'istituto "Negri" è specificato che "le malattie da prioni (o encefalopatie spongiformi trasmissibili), sono malattie degenerative rare del sistema nervoso centrale che colpiscono l’uomo e altri mammiferi. Come suggerito dal nome, queste patologie sono causate dai prioni, cioè forme alterate della proteina prionica (PrP) che è normalmente presente sulla superficie delle cellule nervose".

Lo studio adesso apre potenziali nuovi spiragli verso la cura di queste gravissime malattie ed è anche, in parte, merito di un agrigentino. Uno dei tanti che eccelle lontano, molto lontano, da casa.

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