Rifiuti, salta la gestione in house: Montallegro e Siculiana a rischio emergenza

A non approvare la delibera dell'assemblea dell'Unione dei Comuni di Bovo Marina, Eraclea Minoa e Torre Salsa è stato il consiglio comunale di Siculiana. Al progetto, per ridurre i costi del servizio, si lavorava da più di un anno

Salta la costituzione di una nuova società tra i Comuni di Montallegro e Siculiana per la gestione in house del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Il consiglio comunale di Montallegro martedì sera ha approvato la presa d’atto della delibera con cui l’assemblea dell’Unione dei Comuni di Bovo Marina, Eraclea Minoa e Torre Salsa aveva costituito la società a responsabilità limitata “Bovo Marina Torre Salsa Ambiente srl” per la gestione in house providing del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Ma si è espresso in senso opposto il consiglio comunale di Siculiana dove nel frattempo è mutata la maggioranza. Si è venuta a creare così una situazione di stallo.

“Lavoriamo a questo progetto da un anno per ottimizzare i costi del servizio, risparmiando per esempio sui trasporti, e abbassare così la tassa sui rifiuti. Apprendiamo con sorpresa della decisione di ieri sera del consiglio comunale di Siculiana che di fatto blocca la costituzione della nuova società per la gestione in house”, dice il sindaco di Montallegro Caterina Scalia.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“La strada che avevamo intrapreso – dice il sindaco di Siculiana Leonardo Lauricella - era la più valida al fine di economizzare e ridurre i costi del servizio. Costituendo la società in house avremmo potuto comprare i mezzi con le risorse economiche provenienti dalle royalties per la mitigazione ambientale e avremmo potuto ridurre la tassa ai cittadini. Così facendo, il consiglio comunale si è assunto la responsabilità di non dare corso alla costituzione della società per la gestione in house che, carte alla mano, avevamo dimostrato essere la più conveniente per i cittadini dal punto di vista economico e optando conseguentemente l’esternalizzazione del servizio. La strade da seguire adesso non so quali potranno essere. A questo punto aspettiamo disposizioni dal commissario Norrito che deve valutare questa situazione anomala che si è venuta a creare. Di certo c’è che a noi il servizio scadrà il 31 dicembre 2018 e qualche provvedimento dovrà comunque essere assunto”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Regione, firmata l'ordinanza: centri commerciali e outlet chiusi la domenica pomeriggio e coprifuoco dalle 23

  • Coronavirus, il bollettino dell'Asp: calano i contagi, ma ci sono Comuni dove si registra un'impennata

  • Coronavirus: "pioggia" di casi tra Agrigento, Favara, Ribera e Sciacca

  • Coronavirus, boom di contagi fra Licata, Sciacca, Porto Empedocle e Raffadali: anche 2 bimbi e una docente

  • Aumentano i contagi da Covid, sospesi i mercatini settimanali: ecco dove

  • Coronavirus: boom di contagi in città (+7), Licata (+7) e Canicattì (+10), positivi alunni, docente e operatore: scuole chiuse

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AgrigentoNotizie è in caricamento