Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Canicattì

Salma di Livatino, don Franco scrive al sindaco: "E' un dono di tutta la chiesa"

L'arcivescovo di Agrigento ha indirizzato una missiva a Ettore Di Ventura. Le parole, però, non avrebbero convinto l'intero consiglio comunale

Le reliquie del beato Rosario Livatino sono al centro di una contesa. Ad intervenire è stato anche l’arcivescovo di Montenegro che ha inviato una lunga missiva al sindaco di Canicattì, Ettore Di Ventura. Secondo quanto fatto sapere da La Sicilia, Montenegro ha spiegato tutto le ragioni della traslazione del giudice ragazzino.

"La sepoltura privilegiata - scrive nella missiva l’arcivescovo - nella Basilica Cattedrale riconosciuta come la Chiesa Madre della diocesi, sarebbe auspicabile e preferibile, visto la che riconosciuta santità del battezzato diventa dono per tutta la chiesa, sia particolare sia universale. Il Beato viene, infatti, proposto come modello di vita evangelica per l’intera comunità dei credenti, al di là di ogni particolarismo e provincialismo. La cattedrale, in tal senso, simboleggia l’unità della diocesi. Tengo a precisare - dice Montenegro a La Sicilia - che nell’istanza della traslazione delle spoglie mortali del prossimo Beato in Cattedrale non c’è alcuna intenzione, da parte dell’Arcidiocesi di defraudare la comunità canicattinese di un indiscutibile privilegio". Le parole di don Franco non hanno, però, convinto l'Amministrazione comunale. Canicattì, infatti, non intende privarsi della salma del giudice Livatino. 

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