La Valle dei piccoli, giochi e archeologia nella antica Akragas

Laboratori di sperimentazione creativa nella Valle dei templi rivolti ai bambini.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

In occasione della 68esima Sagra del mandorlo in fiore il Parco archeologico Valle dei templi ha organizzato una manifestazione rivolta ai più piccoli. Lo scopo principale era quello di stimolare la loro curiosità e introdurli tramite il gioco alla vita della antica Akragas.

Sabato 2 e 9 febbraio sono stati organizzati alcuni laboratori, totalmente gratuiti, che si sono svolti all'interno del Parco. Il primo sabato all'aria aperta, il secondo sabato, a causa del maltempo, nei locali di Villa Aurea e di Casa Pace. 

I bambini che hanno partecipato hanno ricevuto una mappa di Akragas e con questa hanno iniziato la loro giornata all'insegna della scoperta e della sperimentazione creativa nella Valle fiorita. Nell'ergasterion di Polignoto i bambini hanno potuto ascoltare alcune notizie sulla ceramografia e sulle funzioni dei vasi e poi decorare a fantasia il loro vaso (di carta) e appendere il loro capolavoro alle pareti dell'edificio, in bella mostra. Nella Sartoria del Peplo d'oro hanno potuto apprendere come si vestivano i loro antichi concittadini e divertirsi a creare il loro modello di peplo e realizzarlo poi su stoffa "ricamandolo" con pennarelli per tessuto. Una "modella" poi indossava la creazione. Nelle Cucine di Tellia, il ricco akragantino che ogni giorno ospitava molti forestieri alla sua mensa, i ragazzi hanno imparato cosa mangiavano gli antichi greci e come cuocevano i loro cibi e poi hanno potuto realizzare dei dolcetti con pasta di mandorle e pasta di zucchero seguendo le indicazioni delle abili "maestre" di cucina. Inoltre hanno potuto usufruire della guida archeologica al tempio dei giganti e alle fortificazioni della città. Infine hanno potuto vedere un video con la ricostruzione tridimensionale della cinta muraria all'antiquarium dei Dioscuri e infine progettare la loro arma infallibile. Hanno partecipato molti ragazzi, alcuni accompagnati dalle famiglie, altri dagli insegnanti. La manifestazione è stata realizzata grazie alla preziosissima collaborazione dei volontari dell'Auser (università della terza età), dei ragazzi della facoltà di beni culturali e di alcuni archeologi che hanno messo a disposizione la loro esperienza, la loro pazienza e soprattutto il loro entusiasmo.

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