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Sagra 2016, il Comune già al lavoro: tra un mese via alla pubblicità in Sicilia e in Calabria

Secondo il progetto approvato lunedì dalla Giunta Firetto, la 71esima Sagra del mandorlo in fiore si svolgerà dal 12 febbraio al 13 marzo 2016. Quattro weekend con street-food e vari eventi collaterali

Un mese di eventi, dal 12 febbraio al 13 marzo 2016; campagna pubblicitaria nei capoluoghi della Sicilia e della Calabria a partire da settembre 2015; quattro weekend con street-food, “WineMusicEtnoFest”, gara del carretto e poi, ovviamente, il “Festival internazionale del folklore”, il festival internazionale “I bambini del mondo” e tutti gli eventi collaterali che da sempre caratterizzano la kermesse. 

Il sindaco Lillo Firetto non vuol perdere tempo e vuole lasciare la sua prima importante “orma” agrigentina con la festa che - almeno fino a qualche anno fa - era ritenuta “la più attesa dell’anno dagli agrigentini”. 

La 71esima Sagra del Mandorlo in fiore (e il 61esimo Festival internazionale del folklore) potrebbe infatti prendere una nuova piega. La Giunta comunale, riunitasi lunedì, ha approvato il progetto della Sagra 2016 ed ha già inoltrato un’istanza di finanziamento all’Assessorato regionale al Turismo. Per l'edizione 2016 il Comune prevede di utilizzare il proprio personale e le location nelle proprie disponibilità.

“E’ volontà dell’amministrazione comunale - si legge nel progetto - rilanciare l'immagine della manifestazione, promuovendola fin dal prossimo mese di settembre 2015, in sinergia e collaborazione con il sistema di rete degli operatori turistici di Agrigento e dell'intero territorio distrettuale”. 

quattro weekend di Sagra, dunque, saranno caratterizzati dalle esibizioni di gruppi agrigentini e siciliani, con momenti di street food e con manifestazioni collaterali di richiamo.

IL FESTIVAL DEL FOLKLORE. La settimana dal 7 al 13 marzo 2016 sarà dedicata al Festival internazionale del folklore. Lo spostamento di circa un mese - da febbraio a marzo - limiterà i rischi collegati all'instabilità del tempo ed al freddo che in questi ultimi anni ha costretto a sacrificare alcuni appuntamenti del festival stesso ed ha talvolta indotto i turisti ad annullare le prenotazioni

I COSTI. La previsione di spesa per la Sagra 2016 ammonta a 384mila euro: 192mila euro arriveranno dalle casse del Comune, 152mila dalla Regione, 10mila da uno sponsor privato e 30mila dalla vendita dei biglietti

I GRUPPI. Nel progetto della Sagra 2016 c’è anche una lista dei paesi, dei continenti e delle aree geografiche che il Comune vorrebbe coinvolgere: Nord-Centro America (USA-Canada-Messico); Sud America (Brasile-Argentina); Germania; Francia; Inghilterra; Irlanda; Scozia; Spagna; Nord Europa (Danimarca-Svezia ecc.); Russia; Paesi emergenti dell'Est (Polonia-Bulgaria-ecc.); Giappone; Africa; Cina; e, infine, il “Dance Caravan” (Kermesse dove i gruppi partecipanti intrattengono il pubblico ballando, tutti insieme, le danze tradizionali dei vari paesi).

LA PROMOZIONE. Tra le azioni tese al rilancio della manifestazione, il Comune mette ai primi posti la promozione e la pubblicità. I servizi di pubblicazione, stampa e affissioni riguarderanno i capoluoghi siciliani e calabri e comprenderanno 3000 manifesti 70cmx100cm; 72 manifesti 6mx3m; 50.000 brochure, segnalibro e card. Attività di promozione che la Giunta di Lillo Firetto vorrebbe far partire già nel prossimo mese di settembre

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