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Esibizione di una precedente edizione della Sagra del Mandorlo in fiore

Esibizione di una precedente edizione della Sagra del Mandorlo in fiore

"Mandorlo" e polemiche, Distretto turistico: "Grave errore cambiare le date"

Alle critiche di Paolo Pullara, presidente di Assohotel Sicilia Centro Meridionale, si aggiungono quelle di Gaetano Pendolino che contesta la scelta di variare il calendario

Mancano ancora due mesi, ma la polemica è già entrata nel vivo. L'ex sagra e, a questo punto, anche "ex festa" del Mandorlo in Fiore, come era stato deciso di chiamare la nuova edizione della kermesse agrigentina, è al centro dello scontro tra gli albergatori e il Parco archeologico della Valle dei Templi, da quest'anno organizzatore dell'evento.

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Nodo della contesa, la decisione dell'ente Parco di cambiare il calendario, non più "spalmato" su quattro weekend, ma concentrato in nove giorni, dal 4 al 12 marzo, soprattutto per contenere i costi.

Dopo le critiche arrivate ieri da Paolo Pullara, presidente di Assohotel Sicilia Centro Meridionale, che ha considerato "un errore non riproporre la formula dei quattro weekend", si aggiunge oggi il duro commento di Gaetano Pendolino, amministratore del Distretto Turistico Valle dei Templi, che critica senza mezzi termini la decisione degli organizzatori. 

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"Il Parco - osserva Pendolino - ignora del tutto un programma già condiviso a maggio con gli operatori turistici, le associazioni, gli enti preposti, nella sede del Comune, e reso noto a luglio ai tour operator e sui siti internazionali, allo scopo di proporre sul mercato, dopo decenni di mancata programmazione, finalmente un prodotto vendibile con largo anticipo. È un programma che è stato apprezzato e condiviso anche dalla Regione tra le manifestazioni di grande richiamo turistico e giudicato primo in graduatoria tra le proposte di centinaia di eventi culturali e di grande intrattenimento siciliani".

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"È irresponsabile - sostiene Pendolino - cancellare i quattro week end  e ridurre la kermesse a otto giorni: notevole il danno per le strutture ricettive, i ristoranti, e tutti gli operatori del settore commerciale e del sistema turistico. Non meno grave è aver deciso di denominare la manifestazione 72esimo Mandorlo In Fiore, ovvero qualcosa di indefinibile tra 72esima Sagra del Mandorlo in Fiore e 62esimo Festival Internazionale del Folklore, senza consultare la città che ne ha titolarità, e cancellando la tradizione popolare".

"Ci spiace - lamenta, infine, l'amministratore del Distretto turistico - che nessuno abbia sentito l'esigenza di convocare la filiera turistica per concordare e condividere eventuali azioni comuni da avviare per il consolidamento e la crescita dell'evento in chiave turistica".

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