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Sabato, 21 Maggio 2022
Microcriminalità

Altre due auto rubate dal parcheggio dell'ospedale: la "mano" è sempre la stessa

Carabinieri e polizia si stanno occupando delle indagini. La banda della Fiat Panda sembrerebbe essere composta da specialisti perché non si sono lasciati nessuna traccia dietro le spalle

Altre due Fiat Panda sono state rubate, nel giro di pochissimi giorni, dal parcheggio dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Salgono a tre, di fatto, sempre nel corso di poche settimane, i colpi fatti durante la notte. Furti che hanno portato via le utilitarie di lavoratori dell’ospedale, ma anche di assistenti o visitatori. Ad indagare, sui tutti e tre i furti, dopo aver raccolto altrettante denunce, a carico di ignoti, sono sia la polizia che i carabinieri.

Appare scontato, ma non c’è nessuna certezza investigativa al riguardo, che la “mano” possa essere sempre la stessa. Delinquenti che hanno trovato una location facile – quella del parcheggio dell’ospedale “San Giovanni di Dio” appunto – dove colpire. Del furto della Fiat Panda 4x4 di colore verde, usata da un trentaduenne Oss ma intestata al padre, si stanno occupando i carabinieri della stazione di Racalmuto perché il giovane racalmutese è alla porta della stazione dell’Arma del suo paese che ha bussato. Sugli altri due furti invece stanno indagando i poliziotti della sezione Volanti della Questura di Agrigento. Non si tratta certamente delle prime razzie, perché anche in passato furti o tentativi di furto dello stesso genere si erano registrati ed erano stati regolarmente denunciati alle forze dell’ordine.

C’è chi, però, proprio per un furto d’autovettura – una Lancia Y – avvenuto nel parcheggio del presidio ospedaliero di contrada Consolida, di recente, ha citato il Comune di Agrigento per il risarcimento danno. Lo ha fatto un’infermiera che, il 5 luglio del 2019, dopo aver finito il turno di lavoro, non ha più ritrovato l’auto. La coppia – marito e moglie utilizzatori di quella Lancia Y – hanno  ascritto l’esclusiva responsabilità del furto al Municipio di Agrigento “per non avere istituito presso il parcheggio dell’ospedale l’adeguata sorveglianza”. 

Intanto, comunque, carabinieri e polizia di Stato si stanno occupando delle indagini. La banda della Fiat Panda sembrerebbe essere composta da specialisti perché, a quanto pare, almeno per il momento, non si sono lasciati nessuna traccia dietro le spalle. Purtroppo manca un impianto di videosorveglianza che potrebbe naturalmente aiutare l’attività investigativa e arrivare all’identificazione di chi continua a mettere a segno furti di auto. 

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