menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

"Rubarono 20 mila euro dalla camera da letto di una donna", indagini concluse su 4 indagati

Il pm Chiara Bisso ha firmato l'atto che è propedeutico alla richiesta di rinvio a giudizio per le due donne, che si intrattennero in conversazione con la vittima, e per altrettanti uomini. Delle investigazioni si occuparono i carabinieri

In due l'hanno trattenuta a conversare in una stanza dell'abitazione, uno è rimasto all'esterno a vigilare e il quarto s'è intrufolato all'interno della camera da letto dove s'è impossessato di 20 mila euro in contanti che erano custoditi all'interno dell'armadio della camera da letto. Un furto, ben "studiato", messo a segno il 10 febbraio dello scorso anno. Una razzia sulla quale hanno, fin da subito, indagato - riuscendo a fare chiarezza - i carabinieri della tenenza di Favara che sono coordinati dal comando compagnia di Agrigento. 

Adesso per i quattro indagati - A. S., 31 anni, di Grotte; P. P., 44enne di Favara; S. R., 47 anni di Favara e V. B. G., 29 anni, di Grotte - il pubblico ministero Chiara Bisso ha firmato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari. L'ipotesi di reato per la quale s'è proceduto è furto in concorso. Non ritenendo di dover archiviare il procedimento, l'avviso di conclusione delle indagini preliminari altro non è che un atto propedeutico alla richiesta di rinvio a giudizio. Gli indagati avranno, adesso, 20 giorni di tempo per presentare memorie, produrre documenti, depositare documentazione relativa ad investigazioni compiute dal difensore, chiedere al pubblico ministero di compiere ulteriori atti di indagine. 

Ad introdursi nell'abitazione di una favarese, intrattenendosi a parlare con lei, furono le due donne: S. R., 47 anni di Favara e V. B. G., 29 anni, di Grotte. Il quarantaquattrenne P. P. rimase invece all'esterno per vigilare su eventuali, potenziali, rischi e il trentunenne A. S., residente a Grotte, riuscì a trovare - nell'armadio della camera da letto - e a portare via i 20 mila euro. Le investigazioni dei carabinieri, coordinati dalla Procura, sono riuscite di fatto a delineare anche ogni singolo "ruolo".

Gli indagati sono difesi dagli avvocati Silvana Calà, Salvatore Cusumano e Marcella Bonsangue.     

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Salute

Coronavirus: è arrivato lo spray nasale che aiuta a proteggersi

Attualità

Giardinetti del campo sportivo: arriva l'adozione da parte di privati

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento