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Mercoledì, 17 Agosto 2022

Coronavirus e rischio rivolta a "Petrusa"? Le forze dell'ordine presidiano il carcere

Disordini, tafferugli ed evasioni già registratisi in diversi istituti della penisola hanno fatto innalzare il livello di allerta anche nel penitenziario "Di Lorenzo"

Dopo le rivolte verificatesi in diverse carceri italiane, anche nella casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento si è innalzato lo stato di allerta. I detenuti - nel primo pomeriggio - avrebbero accennato ad una protesta che però sembra essere rientrata dopo un lavoro di mediazione e dialogo che ha visto protagonisti il direttore dell’istituto, Valerio Pappalardo, e il comandante della polizia Penitenziaria Giuseppe Lo Faro.

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A scopo precauzionale, uomini e mezzi di polizia, carabinieri e Guardia di finanza presidiano l’area della casa circondariale di Agrigento. Attività quest’ultime coordinate dalla Questura di Agrigento rappresentata, direttamente sul posto, dal dirigente della Squadra Mobile: il vice questore aggiunto Giovanni Minardi.

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Incessante anche il lavoro degli agenti del corpo di polizia Penitenziaria. Nessuno di loro infatti ha chiuso il turno odierno di lavoro e sarà così, probabilmente, fino a quando non cesserà l’emergenza. Si teme infatti che anche dopo l’orario della socialità (che termina alle 18), i detenuti possano nuovamente tornare ad agitarsi. Al momento, però, la situazione è sotto controllo.

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