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Sabato, 24 Febbraio 2024
Le indagini della Procura

Rivelazione di segreto d'ufficio e tre ufficiali a rischio processo: sentito anche magistrato della Dda

L'inchiesta della Procura - che si basa su diversi testi e intercettazioni - è concentrata sulle presunte fughe di notizie, tutte interne all'Arma dei carabinieri

Nell'inchiesta - per rivelazione di segreto d'ufficio - a carico dei tre ufficiali dell'Arma dei carabinieri di Agrigento è stato sentito, nell'ottobre del 2022, anche (ma non è stato il solo) il procuratore di Palermo e coordinatore della Dda Paolo Guido. Il magistrato avrebbe riferito - secondo quanto viene riportato dall'agenzia Lapresse - al procuratore reggente Salvatore Vella e al pm Maria Barbara Cifalinò, che hanno chiesto il rinvio a giudizio dei tre ufficiali, che nei primi mesi del 2022 era stato informato da alti militari dell'Arma "dell'opportunità di trasferire il luogotenente Antonuccio" e di aver valutato che ciò "non avrebbe pregiudicato le indagini" visto che "erano state svolte per circa un anno, periodo durante il quale non avemmo alcun sospetto su possibili fughe di notizie". 

Per la Direzione distrettuale antimafia di Palermo il trasferimento del luogotenente, indagato e arrestato il 4 luglio del 2022 dal Ros di Palermo, si poteva fare: "non avrebbe pregiudicato le indagini". In merito a "possibili fughe di notizie" - che è appunto il fulcro dell'inchiesta della Procura di Agrigento, l'ipotesi di reato è "rivelazione di segreto d'ufficio" - il magistrato riferisce che la Dda "non ha avuto alcun sospetto". 

"Fuga di notizie sull'arresto di un maresciallo": i vertici dell'Arma rischiano il processo

L'inchiesta della Procura di Agrigento - che si basa su diversi testi e intercettazioni - è concentrata sulle presunte fughe di notizie, tutte interne all'Arma dei carabinieri, in merito al trasferimento del luogotenente che da lì a poco sarebbe stato arrestato. Fughe di notizie che, secondo il procuratore Vella e il pm Cifalinò, avrebbero messo "concretamente a rischio il buon esito dell'attività di indagine" del Ros (sul luogotenente Gianfranco Antonuccio, allora in servizio alla compagnia di Licata). 

Alla domanda dei pm di Agrigento, in merito all'eventuale conoscenza, da parte del colonnello Vittorio Stingo che è il comandante provinciale dell'Arma della città dei Templi, dell'imminente arresto di Antonuccio, prima dell'esecuzione appunto dell'ordinanza di custodia cautelare, il capo della Dda di Palermo avrebbe risposto: "Non ho nessuna informazione al riguardo". 

La Procura di Agrigento - dopo aver indagato sul colonnello Vittorio Stingo, comandante provinciale dei carabinieri; sul capitano Augusto Petrocchi, a capo della compagnia dell'Arma di Licata e sul tenente Carmelo Caccetta, ex comandante del nucleo operativo radiomobile della stessa compagnia - ritenendo che si sia configurata l'ipotesi di reato secondo la quale "un pubblico ufficiale, nell'esercizio delle sue funzioni, utilizza illegittimamente notizie che, per loro natura, devono rimanere segrete" ha appunto chiesto il rinvio a giudizio dei tre ufficiali. E l'udienza, dinanzi al gup Micaela Raimondo, è stata fissata per il 29 marzo. 

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