Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

"Caso paninari", il prefetto convoca tutti e riporta la calma

Diomede, oltre ad una delegazione dei commercianti ambulanti di San Leone, ha voluto anche la presenza del vicesindaco, Piero Luparello, e dei dirigenti comunali Giovanni Mantione e Antonio Insalaco. E pace sembra essere fatta

Il prefetto Diomede mentre ascolta le richieste dei commercianti ambulanti

Alla fine c'ha pensato il prefetto. Dopo giorni di frenetica protesta, con tanto di una minaccia di suicidio dal tetto del Municipio di Agrigento, il prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, è riuscito a ristabilire la calma, riunendo stamani attorno ad un tavolo i "paninari" di San Leone e i rappresentanti del Comune di Agrigento, facendo così chiarezza sul caso che ormai da giorni attanaglia l'Ente agrigentino

Diomede, oltre ad una delegazione dei commercianti ambulanti di San Leone, ha voluto anche la presenza del vicesindaco, Piero Luparello, e dei dirigenti comunali Giovanni Mantione e Antonio Insalaco. Una riunione durata meno di un'ora, durante la quale il prefetto ha messo le cose "in chiaro", facendo quello che forse qualcun altro avrebbe dovuto fare alcuni giorni fa, ovvero far discutere – carte alla mano – le due parti: il Comune e i "paninari".

Durante l'incontro si è chiarito che l'area in cui sostano nella stagione estiva i commercianti, ovvero quella di fianco al porticciolo turistico di San Leone, non è più del Comune. L'Ente aveva ricevuto in concessione quello spiazzo dall'Ufficio del Demanio, non chiedendo però il rinnovo del permesso. Così i "paninari" dovranno rivolgersi direttamente al Demanio. Dal canto loro, però, i commercianti dicono di aver ricevuto un secco "no" dall'ufficio che gestisce il patrimonio pubblico, perché "il Comune non ha stralciato quell'area da quelle richieste in concessione". Ed è stato a questo punto che Nicola Diomede si è preso l'onere di chiarire questo aspetto con il Demanio. 

Vi è poi l'aspetto riguardante le licenze commerciali, rilasciate esclusivamente dal Comune. Il dirigente Insalaco ha, infatti, premesso che l'Amministrazione comunale - già diversi mesi addietro – aveva espresso la volontà di non voler adibire quella zona ad "area food". Una decisione che, però, potrebbe essere "rivista" dalla Giunta. 

Una riunione chiarificatrice, quindi, che ha permesso di calmare gli animi dei commercianti e di fare chiarezza sulle competenze dei vari uffici.

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