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Il viceprefetto Carmelina Guarneri

Il viceprefetto Carmelina Guarneri

Protezione civile, si lavora per individuare i Centri operativi misti in provincia

Il viceprefetto Guarneri ha illustrato i contenuti della direttiva, soffermandosi sui criteri per l’individuazione dei Com, in particolare i criteri oggettivi "bacino di utenza" e "tempo di percorrenza", che tiene in considerazione il sistema infrastrutturale

Si è svolto nei locali della sala operativa di Protezione civile della Prefettura (situata all'interno del Comando dei Vigili del fuoco di Agrigento) una riunione convocata dal dirigente Area V (Prot. civile) della Prefettura di Agrigento, viceprefetto Carmelina Guarneri, per l'individuazione dei Centri operativi misti (Com) secondo la Direttiva della Presidenza del Consiglio dei ministri. 

Presenti, oltre al responsabile della Protezione civile del Libero Consorzio e ai funzionari del Dipartimento regionale di Protezione civile, anche i responsabili degli uffici di P.c. dei Comuni di Agrigento, Casteltermini, Canicattì, Licata, Ribera e Sciacca. 

Il viceprefetto Guarneri ha illustrato i contenuti della direttiva, soffermandosi sui criteri per l’individuazione dei Com, in particolare i criteri oggettivi "bacino di utenza" (utile a garantire l’efficacia della gestione dell’emergenza per comprensori da 30mila a 35mila abitanti residenti) e "tempo di percorrenza", che tiene in considerazione il sistema infrastrutturale misurando la rapidità con cui si possono raggiungere i Comuni in un tempo massimo di 45 minuti, partendo dalla sede del Centro operativo misto, in considerazione anche di altri parametri legati alla particolare complessità del nostro territorio. 

In attuazione della stessa Direttiva, il funzionario responsabile dell’Ufficio di Protezione civile del Libero consorzio, Marzio Tuttolomondo, ha illustrato una proposta di individuazione di 13 Centri operativi misti, con sede nei Comuni di Agrigento, Sciacca, Licata, Canicattì, Favara, Palma di Montechiaro, Raffadali, Ravanusa, Ribera, Menfi, Porto Empdocle, Casteltermini e Lampedusa. 

Nuovi incontri sono previsti nei prossimi giorni per la definizione dei Com, fondamentali per coordinare le varie esigenze in ambito provinciale nel caso di eventi calamitosi.

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