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I 6 punti in cui è stata prelevata l'acqua

I 6 punti in cui è stata prelevata l'acqua

"Il mare di Agrigento è gravemente malato", il risultato delle analisi dell'Arpa

Gli esperti hanno riscontrato elementi pericolosi come azoto ammoniacale, azoto nitroso, fosforo totale, ortofosfati, metalli pesanti e pesticidi. Pericolo di pesantissime sanzioni dalla Comunità europea. La relazione dell'Arpa

Le analisi partirono quasi per caso: l'assessore regionale Mariella Lo Bello chiese all'Arpa di eseguire delle analisi chimiche e batteriologiche sul mare agrigentino in seguito ad una segnalazione del dicembre scorso dell'associazione ambientalista "MareAmico". E così i risultati di quelle analisi disegnano oggi una tragica immagine del mare di San Leone.

Gli esperti dell'Arpa di Ragusa e Palermo, a cui è stata affidata l'analisi dei campioni prelevati in 6 diversi punti tra Porto Empedocle e San Leone, hanno riscontrato elementi pericolosi come azoto ammoniacale, azoto nitroso, fosforo totale, ortofosfati, metalli pesanti e pesticidi. Uno stato di salute grave e "a rischio" quello del mare agrigentino, così come spiegato oggi dalla sezione di Agrigento dell'associazione "MareAmico", presieduta da Claudio Lombardo, nel corso di una conferenza nei locali di "MareVivo", a Maddalusa.

>> CLICCA QUI PER SCARICARE LA RELAZIONE DELL'ARPA (PDF) <<

Ma la paura, oltre all'incolumità dei bagnanti, è anche per le sanzioni che potrebbero arrivare dalla Comunità europea. Secondo le direttive in materia ambientale, infatti, tutti i Comuni bagnati dal mare dovrebbero garantire – entro il 2015 - dei ben precisi parametri chimici e batteriologici delle acque richiesti dalla Ue. In caso contrario, partiranno le sanzioni "quotidiane": sì, perché un eventuale inottemperanza alle direttive europee porterebbe ad avere sanzioni in denaro per ogni giorno di mancato rispetto dei parametri.

Un disastro, insomma, che Lombardo di "MareAmico" ha voluto spiegare ai giornalisti. Una cosa sembra comunque certa: queste analisi dimostrano come l'uso dei cosiddetti "pennelli a mare" si sia rivelato fallimentare. Una mancata depurazione, un mancato senso civico dei cittadini e uno "scarico incontrollato" rappresentano un costante pericolo per la salute del mare. 

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