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Procura / San Leone

"Ristoranti abusivi a San Leone": due imprenditori a giudizio

Le attività commerciali sarebbero state realizzate senza permessi e in difformità rispetto alle autorizzazioni della Soprintendenza: la vicenda era stata denunciata da Giuseppe Arnone

Ristoranti abusivi nel cuore di San Leone? La procura, conclusa l'inchiesta, manda a processo due imprenditori ritenuti responsabili di una serie di opere senza autorizzazione nei propri locali commerciali fra il tratto finale del lungomare e il piazzale Giglia.

Si tratta di Giuseppe Palumbo Piccionello, 50 anni e Fiorella Randazzo, 53 anni, entrambi di Favara. Il primo, amministratore della società proprietaria del palazzo Aster, avrebbe violato i permessi rilasciati dalla Soprintendenza nel lontano 1987 realizzando, in particolare, una sopraelevazione con tanto di chiusura con vetrate e pareti oltre a un rifacimento di prospetti e parapetti per dare vita a un nuovo locale adibito a feste, pranzi e cene.

Abusi edilizi in due locali di San Leone, il caso approda in aula

Randazzo, invece, in quanto amministratrice della società che gestisce un ristorante, avrebbe realizzato alcune opere senza permesso. In particolare avrebbe realizzato una struttura in legno con travi sulla sabbia oltre a una serie di pedane e prolungamenti anche in questo caso, secondo la procura, non autorizzati.

Le opere abusive sarebbero state realizzate dal 2019 al 2021. La procura ha disposto la citazione diretta e l'udienza predibattimentale è stata fissata per il 19 giugno. I legali degli imputati, gli avvocati Antonino Gaziano, Vincenza Gaziano e Vincenzo Caponnetto, potranno scegliere un rito alternativo come il giudizio abbreviato o il patteggiamento. 

A denunciare gli abusi, nell'estate del 2022, era stato l'ex consigliere comunale Giuseppe Arnone.  

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