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Ferragosto

La rissa dopo il concerto di Elettra Lamborghini: prosciolto il minorenne

Il giovane, all'epoca dei fatti minorenne, è stato coinvolto insieme al padre e a un coetaneo: secondo il giudice si tratta di un fatto "tenue e irrilevante"

Non luogo a procedere per "irrilevanza del fatto": il gup del tribunale per i minorenni di Palermo, Antonina Pardo, ha prosciolto un diciottenne coinvolto nell'inchiesta sulla maxi rissa della notte di Ferragosto all'ex eliporto.

Sia il pubblico ministero della procura del tribunale per i minorenni, Gaetano Guardì, che il difensore, l'avvocato Davide Casà, avevano chiesto al giudice di emettere una sentenza di non doversi procedere trattandosi di un fatto particolarmente "tenue".

Il giovane è stato giudicato dal tribunale per i minorenni perché, all'epoca dei fatti, aveva 17 anni e 11 mesi.

Rissa all'eliporto, diciottenne rischia il processo

La procura gli contestava di avere preso parte alla scazzottata insieme al padre, noto pregiudicato agrigentino, e a un coetaneo, più grande solo di alcune settimane ma maggiorenne, che sarebbe stato a loro contrapposto.

La violenta zuffa, nel piazzale un tempo riservato a pista di elicotteri e adesso allo street food, è scoppiata mentre la gente stava defluendo da piazzale Giglia dopo la conclusione del concerto.

I poliziotti intervenuti per sedare la rissa, secondo la ricostruzione dell'episodio, sarebbero stati aggrediti dall'altro giovane, per il quale indaga la procura di Agrigento, che avrebbe usato uno spray al peperoncino e provato la fuga.

Il giudice, utilizzando uno strumento previsto dal codice per i casi meno gravi, ha disposto il non luogo a procedere risparmiando al giovane di sottoporsi a un processo. 

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