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Giovedì, 20 Giugno 2024
Tribunale

Rissa a calci, pugni e coltellate: tre a giudizio

Due fratelli si sono scontrati con un "rivale": nel tafferuglio è stata usata una lama di 17 centimetri e uno di loro ha riportato la frattura di dieci costole

Una maxi rissa a calci, pugni e coltellate con due feriti gravi: a distanza di quasi cinque anni dai fatti la procura tira le somme dell'inchiesta e dispone la citazione a giudizio dei tre presunti protagonisti.

Si tratta dei fratelli Mario e Alessandro Rizzo, 36 e 30 anni e di Fabio Milioto, 48 anni. I fatti al centro della vicenda risalgono al 28 dicembre del 2018. La rissa, per ragioni non del tutte messe a fuoco legate a un contrasto fra loro, sarebbe stata innescata da Milioto che avrebbe telefonato ad Alessandro Rizzo per avvisarlo: "Sto venendo a casa tua che ti devo scannare".

Il trentenne avrebbe avuto il sostegno del fratello e i tre, per strada, nei pressi dell'abitazione dei Rizzo, avrebbero iniziato a picchiarsi a calci, pugni utilizzando pure un coltello di 17 cm. Milioto riportò la frattura di dieci costole. Alessandro Rizzo, invece, fu colpito dalla lama e riportò un taglio alla tempia. 

Il pubblico ministero Giulia Sboccia ha adesso disposto la citazione diretta a giudizio. La prima udienza del processo è stata fissata per l'11 ottobre davanti al giudice Antonella Ciraulo. I difensori dei tre imputati (gli avvocati Salvatore Virgone, Calogero Lo Giudice e Ninni Giardina) potranno scegliere un rito alternativo come l'abbreviato o il patteggiamento.

Mario Rizzo, intanto, che negli anni scorsi aveva pure avviato un percorso di collaborazione con gli inquirenti, risulta al momento irreperibile.  

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