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Cronaca

Risorse comunitarie e sviluppo sostenibile: la Provincia presenta tre ambiziosi progetti

L’Amministrazione D’Orsi gioca ancora una volta un ruolo da protagonista nella cooperazione...

L’Amministrazione D’Orsi gioca ancora una volta un ruolo da protagonista nella cooperazione transfrontaliera e nell’acquisizione di risorse comunitarie. Nell’ambito del Po Italia-Malta 2007-2013, la Provincia regionale di Agrigento, guidata da Eugenio D’Orsi, supportata dall’esperto in tematiche ambientali Stefano Castellino, è portavoce della coalizione delle cinque province della costa sud dell’isola che rappresentano l’intero territorio eleggibile della Sicilia.

A valere sul bando per progetti strategici scaduto lo scorso 9 settembre, le Province di Agrigento, Caltanisetta, Ragusa, Siracusa e Trapani, in partenariato con le autorità maltesi con cui da mesi hanno stabilito intensi e consolidati rapporti di collaborazione, mediante l’azione del Servizio Politiche Comunitarie diretto dall’ingegnere Bernardo Barone, hanno presentato 3 importanti idee progetto, sui temi prioritari dell’Ambiente, dell’Energia e della Prevenzione rischi.

L’idea consiste nella creazione di un’agenzia mediterranea con il compito di elaborare, promuovere e incentivare modelli per la gestione ottimale dei rifiuti attraverso studi e ricerche volte alla nascita di una piattaforma unica tra le isole del Mediterraneo. Gli obiettivi del progetto sono: tutelare l’ambiente dai rischi di inquinamento da rifiuti e, quindi, migliorare gli standard ambientali; educare la cittadinanza ad un consumo sostenibile; influenzare la politica dei governi nell’applicazione delle norme comunitarie in materia di rifiuti ed ambiente.

La seconda idea progettuale è Moma Cost (Monitoring and Integrated Management of Coast in Sicilian Channel), promosso dalla Provincia Regionale di Siracusa e presentato quale capofila dal MRRA (Ministero  Risorse naturali, Rurali e Ambiente di Malta). Il progetto mira ad attivare sistemi per il monitoraggio, l’analisi e lo studio dello stato di salute del Mar Mediterraneo, nonché il controllo dei rischi ambientali, naturali e antropogenici nelle coste dell’area transfrontaliera Sicilia-Malta, per favorire azioni condivise per il controllo e la gestione dell’inquinamento marino e costiero nonché per la salvaguardia, la valorizzazione e il monitoraggio delle risorse naturali nella prevenzione dei rischi. L’obiettivo è definire un modello per la gestione delle zone costiere nell’area transfrontaliera, per la riduzione dell’inquinamento e della perdita di biodiversità, e per l’aumento della sostenibilità delle attività economiche esercitate lungo le coste.

Una terza proposta progettuale è Aqua - Reuse (Elimination of Aquaculture by-Product waste-Conversion to Reusable Sources), proposto dal Dipartimento Maltese per l’Acquacoltura. Questo progetto si occuperà della messa a punto di un sistema per trasformare i sottoprodotti dell’acquacoltura in materie riutilizzabili, come farine e olio di pesce. L’impianto di trasformazione dovrà essere costruito su una nave o su una chiatta che avrà la capacità di elaborare i sottoprodotti anche durante gli spostamenti tra diversi punti di raccolta nei due paesi: sarebbe la migliore soluzione al problema di tali rifiuti nella Regione Sicilia e nella Repubblica di Malta.

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