Cronaca

Il "nuovo" Covid fa paura, Razza: "Individuate più di mille persone tornate dall'Inghilterra"

Di queste solo la metà circa aveva effettuato il tampone prima di partire, occhi puntati adesso sull'ultimo volo in arrivo dalla Gran Bretagna

Sono più di mille e cento i cittadini che, dal 14 dicembre scorso hanno fatto ingresso nel territorio siciliano provenendo dal Regno Unito, solo metà dei quali ha effettuato tampone molecolare (fortunatamente tutti con esito negativo) prima di arrivare sull'Isola. Fa paura il "nuovo" Covid-19, diffusosi in queste settimane nel sud-est del Regno Unito: una forma più aggressiva di virus (si diffonde cioè molto più velocemente, ma le prime risultanze scientifiche direbbero che è meno letale) che adesso si cercherà di arginare per evitare che vanifichi, tra le altre cose, l'arrivo del vaccino.

"In Sicilia, dallo scorso 14 dicembre e fino al prossimo 7 gennaio - dice l’assessore alla Salute della Regione Siciliana, Ruggero Razza - sono in vigore misure di contenimento dal virus che prevedono, tra le altre, la registrazione al portale siciliacoronavirus.it con la possibilità di inserire l’esito negativo di un test molecolare effettuato 48 ore prima dell’arrivo nel territorio siciliano. Nei principali varchi dell’Isola (porti, aeroporti, stazioni, etc) sono inoltre attivi punti di controllo e drive in dove è possibile effettuare gratuitamente un test antigienico rapido. Siamo in attesa dell’ultimo volo proveniente da Londra e diretto a Palermo, decollato poco prima della ratifica dell’ordinanza del ministro Speranza – aggiunge Razza – per il quale abbiamo già predisposto misure adeguate in un’area diversa da quella normalmente adoperata per i test ai cittadini provenienti da altre località”.

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