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Coronavirus e rischio assembramenti in spiaggia, il sindaco: "Verso una terza ondata, siate responsabili”

Franco Micciché teme che le temperature quasi primaverili che accompagneranno il fine settimana potrebbero incentivare i giovani a riversarsi - nonostante i divieti di stazionamento - sugli arenili

 

Le condizioni climatiche ottimali, con le correnti calde spinte dall’anticiclone africano, potrebbero non favorire il rispetto delle misure di prevenzione dal rischio contagio Covid. Ad essere preoccupato, oltre al prefetto che ha disposto l'intensificazione dei controlli, anche il sindaco di Agrigento Franco Miccichè. L'amministratore è consapevole che, nonostante i divieti di assembramento disposti per San Leone e il centro città, il rischio, in questo fine settimana, è quello di nuovi casi di  assembramenti proprio sulla spiaggia di San Leone.

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“Ho paura – dice, ai microfoni di AgrigentoNotizie, il sindaco Miccichè - perché l’irresponsabilità di molti ci sta portando di nuovo ad una terza ricaduta. Ho visto quello che accade nella movida agrigentina, soprattutto sul litorale di San Leone dove è stato chiuso qualche locale. Mi dispiace per gli esercenti, ma la colpa è degli irresponsabili che frequentano i locali. E lo fanno a discapito principalmente degli esercenti stessi che poi ne piangono le conseguenze”.

Il primo cittadino invita anche i genitori ad educare i figli al rispetto delle regole sanitarie: “I genitori – dice Micciché – dovrebbero impartire le regole di prevenzione. Purtroppo capisco che i ragazzi, dopo i mesi di chiusura, hanno voglia di uscire, di rapporti sociali. Mi affido però al loro senso di responsabilità e spero che le mie parole vengano recepite”.

Ammassati a sorseggiare cocktail e senza mascherina, chiusi due locali della movida

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