Lunedì, 22 Luglio 2024
La causa

"Perforata l'aorta durante un intervento al cuore": chiesti oltre 800mila euro di risarcimento

A proporre ricorso contro l'Asp sono gli eredi di un uomo che venne sottoposto a cure nel lontano 2011

Il proprio padre, ormai deceduto, avrebbe subito nel lontano 2011 dei gravi danni a causa di cure ritenute errate prestate in un reparto di cardiologia della provincia: eredi chiedono danni per quasi un milione di euro all'Azienda sanitaria.

I fatti risalgono ad appunto oltre 12 anni fa. L'uomo venne ricoverato in un ospedale del territorio (il cui nome è omissato negli atti diffusi dall'Azienda sanitaria) per un intervento al cuore, ma subì una cosiddetta perforazione iatrogena dell'arteria coronarica durante il tentativo di ricanalizzazione dell'IVA, l'arteria interventricolare anteriore.  

La vicenda approdò la prima volta davanti ad un tribunale il 14 dicembre del 2016, ma il giudice ritenne quattro anni dopo che nulla si poteva addebitare ai sanitari. Di parere contrario sono adesso gli eredi dell'uomo, che hanno proposto ricorso in appello per tentare di ottenere la condanna dell'Asp a risarcire loro oltre 800mila euro come indennizzo per quanto ritengono abbia subito il padre.

L'azienda si è costituita in giudizio.

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