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Sanità

Gli impiantano una placca per una frattura al piede, ma rimedia un'infezione: Asp condannata

L'azienda ha deciso di non opporsi alla sentenza e ha pagato un risarcimento danni alla ex paziente

Ancora una volta l'Azienda sanitaria provinciale di Agrigento dovrà pagare un risarcimento ad una ex paziente che, dopo essersi rivolta ai reparti di ortopedia dell'Asp ha rimediato un'infezione alle ossa.

I fatti risalgono al 2019 (come spesso accade in vicende simili): una donna si rivolge ad un ospedale del territorio per sottoporsi ad un intervento chirurgico di riduzione di una frattura al malleolo con l'installazione di una placca che aveva lo scopo di accelerare la guarigione. E' stato, invece, esattamente il contrario: quando, due mesi dopo, i sanitari hanno rimosso il tutto hanno trovato anche una fistola: è bastato un esame per verificare che la donna aveva contratto una infezione da Pseudomonas auruginosae, un'infezione che si contrae soprattutto in ospedale e che porta con sè una lunga serie di problemi di salute.

Questa infezione ha quindi prolungato la situazione di inabilità della donna, che si è dovuta sottoporre ad ulteriori cure ed ha agito per via legale chiedendo un risarcimento di poco meno di 19mila euro. Alla fine il Tribunale di Sciacca accoglierà il ricorso, riducendo solo il risarcimento dnani a 8500 euro.

L'Asp ha quindi deciso di non proporre ricorso ma di prendere atto della sentenza e pagare il dovuto. 

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