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Domenica, 23 Giugno 2024
Sanità

"Non diagnosticarono cancro al seno": chiesti quasi 100mila euro di risarcimento

La donna, nel 2016, si era rivolta ad un ospedale del territorio dopo avere scoperto di avere un nodulo

Non le venne diagnosticato un cancro al seno, e questo ha compromesso l'avvio delle terapie necessarie: chiesto risarcimento danni all'Asp.

La vicenda riguarda una donna che nel 2016, scoprì di avere un nodulo e si recò al pronto soccorso di un ospedale della provincia per accertare appunto se vi fosse o meno da preoccuparsi. Nulla però di allarmante deve esserle stato detto se la diagnosi, come evidenziano i legali della donna, venne fatta solo da un'altra struttura sanitaria, nella sua drammaticità: carcinoma alla mammella sinistra.

Non è chiaro, perché il provvedimento pubblicato non lo riporta, se la paziente sia stata costretta ad esempio all'asportazione chirurgica del seno. Fatto sta che adesso la donna chiede per la ritardata diagnosi un risarcimento dei danni cospicuo, che parte da oltre 93mila euro, ritenendo sussistano "evidenti e gravi profili di responsabilità per l'errata valutazione clinica della patologia di cui era affetta" da parte dei medici agrigentini. 

Versione che l'Azienda respinge, ritenendo invece che non vi siano elementi di responsabilità a carico di chi ha curato la donna, tanto che l'Asp adesso si sta costituendo per resistere in giudizio. 

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