Riqualificazione città dei Ragazzi, arriva il finanziamento di oltre 1 milione di euro

Il sindaco: "L'idea è quello di restituirlo alla collettività e renderlo un polo di socializzazione e attrazione che contribuisca al recupero sociale e ambientale dell’area in modo da ridurre lo stato di marginalità in cui si trova accrescendo l’offerta di momenti di aggregazione socio-culturali e sportivi"

Un finanziamento da un milione e mezzo di euro per la riqualificazione  funzionale del complesso della Città dei Ragazzi è stato concesso al Comune di Montevago dalla Presidenza del Consiglio. E’ stata sottoscritta oggi tra il Comune rappresentato dal sindaco Margherita La Rocca Ruvolo e la Presidenza del Consiglio dei ministri, rappresentata dal capo del dipartimento per le Pari Opportunità Paola Paduano, la convenzione per la realizzazione del progetto inserito nella graduatoria del Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane e degradate.

La Città dei Ragazzi, nata come centro di aggregazione giovanile tra via Trieste e largo Firenze, comprende una grande struttura destinata ad attività culturali e teatrali, ed una zona a verde attrezzata con strutture sportive, ludiche e ricreative. “Da anni l’intero complesso versa in grave stato di abbandono, l’obiettivo del nostro progetto – spiega il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo - è quello di restituirlo alla collettività e renderlo un polo di socializzazione e attrazione che contribuisca al recupero sociale e ambientale dell’area in modo da ridurre lo stato di marginalità in cui si trova accrescendo l’offerta di momenti di aggregazione socio-culturali e sportivi”.

Al  fine  di  una  completa riqualificazione della Città dei Ragazzi, i lavori prevedono essenzialmente due fasi successive: il completo recupero strutturale e spaziale dei locali e la trasformazione in centro polifunzionale. L’intervento non prevede la realizzazione di nuove strutture o nuova occupazione di suolo, ma sfrutterà gli spazi già presenti rendendoli maggiormente fruibili al pubblico. Le tecnologie ed i materiali previsti per le  opere di recupero rispetteranno tutti i parametri relativi alla tutela dell’ambiente, il miglioramento della risposta sismica dell’edificio, l’abbattimento dell’inquinamento acustico, il risparmio energetico e l’efficentamento, grazie all’utilizzo di energie rinnovabili e il ricorso a materiali con certificazioni energetiche.

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