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Renato Di Natale e Ignazio Fonzo

Renato Di Natale e Ignazio Fonzo

Demolizioni, Tar rigetta istanze degli abusivi: "Procura agisce in adempimento dei propri doveri"

Il Tar ha respinto la richiesta di annullamento avanzata da alcuni ex proprietari di immobili abusivi di Licata contro il Comune. La Procura: "Interveniamo per rimarcare l'assoluta correttezza e legittimità dei provvedimenti emessi"

Una istanza di revoca, previa sospensione, dell'ordine di demolizione di una abitazione di Licata è stata rigettata. Un'altra è stata dichiarata inammissibile. La decisione è del giudice Francesco Gallegra della seconda sezione penale del Tribunale di Agrigento.

Il Tar Sicilia, inoltre, ha respinto la richiesta di annullamento, previa sospensione dell'efficacia, avanzata da alcuni ex proprietari di immobili abusivi di Licata contro il Comune. Questi pronunciamenti significano che le demolizioni, a Licata, proseguiranno e verrà ultimato il primo elenco di immobili abusivi da radere al suolo. Il giudice Gallegra, nelle passate settimane, ha già respinto altri 4 ricorsi. 

"La Procura di Agrigento ha sempre e solo agito in adempimento dei propri doveri, nel rispetto esclusivo ed assoluto delle leggi vigenti e del principio di eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge" dichiarano il procuratore capo di Agrigento Renato Di Natale e l'aggiunto Ignazio Fonzo, in riferimento alle recenti polemiche riguardanti la demolizione di immobili abusivi.

“L’ufficio della Procura - spiegano in una nota - è gravato dall'esecuzione di circa duemila sentenze in materia di edilizia, sentenze divenute definitive, che dispongono la demolizione dei manufatti illecitamente costruiti. Si è proceduto alla stipula di protocolli di intesa con i Comuni di Agrigento, Licata, Favara e Palma di Montechiaro, realtà maggiormente colpite dal fenomeno dell'abusivismo edilizio. L'esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali in questione - dicono ancora i magistrati agrigentini - è un'attività inevitabile, ineludibile ed improcrastinabile”.

I destinatari dei provvedimenti di demolizione hanno però mosso, in diverse sedi giurisdizionali, contestazioni alla Procura. "Oggi interveniamo per rimarcare, come asseverato dai giudici dell'Esecuzione penale e dai giudici amministrativi - concludono Di Natale e Fonzo - l'assoluta correttezza e legittimità dei provvedimenti emessi".

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