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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Cronaca Porto Empedocle

Crisi energetica e venti di guerra: si torna a parlare del rigassificatore di Porto Empedocle

Numerose indiscrezioni e anticipazioni sono fin qui trapelate da parte della stampa di settore, sebbene la politica locale al momento non sembra aver capito cosa accada

C'è chi la indica come qualcosa più di una semplice ipotesi, e chi invece ritiene si tratta di un rischio ormai passato. La costruzione del rigassificatore di Porto Empedocle, tanto avversata dalle comunità locali (fu organizzato persino un referendum) sembra però procedere "sotto la cenere" almeno da un punto di vista progettuale.

Le testate di settore, ad esempio, hanno visto un segnale positivo per l'avvio degli interventi la sentenza del Tar dei giorni scorsi che dava ragione a Enel Nuove energie e torto al Comune di Agrigento sulla costruzione del gasdotto che avrebbe dovuto collegare l'opera portuale alla rete nazionale. Una sentenza che non è chiaro se il Municipio intende impugnare in appello davanti al Cgars, ma che sancisce come gli interventi siano - secondo gli enti di controllo e i giudici amministrativi - perfettamente autorizzati e realizzabili.

Così non è strano se, ad esempio, il direttore italiano di Enel, Nicola Lanzetta, nei giorni scorsi abbia dichiarato, in merito all'aumento dei costi per l'energia e soprattutto al rischio di una guerra tra Russia e Ucraina: "L’Italia non può essere succube di fattori che non controlla: siamo fermi con un paio di progetti importanti di rigassificatori, svincoliamoci dai tubi".

Del resto basta tornare indietro con la mente ad un paio di anni fa, quando nel Piano operativo triennale dell'Autorità di sistema portuale, a pagina 62, si scriveva:   "Allo stato attuale, ai fini della localizzazione del quarto impianto primario di gnl a servizio del Sud Italia, nell’area del Mezzogiorno risulta autorizzato il progetto del terminale di ricezione e rigassificazione Enel di Porto Empedocle. I lavori sono ufficialmente iniziati il 6 novembre 2010 e, dopo una prima sospensione iniziale delle attività, con decreto assessorialeè stata confermata l’autorizzazione a realizzare le opere con ultimazione lavori prevista entro il 10 dicembre 2020. Il progetto del rigassificatore di Porto Empedocle, è inoltre inserito anche nel Piano Energetico Ambientale della Regione Siciliana del 2009".

Alla luce di tutto ciò, forse, sarebbe necessario che in primis la politica provinciale "batta un colpo" per chiedere chiarezza su quanto sta avvenendo.

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