Riforma dei forestali, la Uil: "Liberiamoli da una condizione inaccettabile di precarietà"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Sono già 214 i Comuni siciliani che hanno aderito alla richiesta di una riforma forestale fondata sulla valorizzazione professionale dei lavoratori e sulla loro stabilizzazione, avanzata da tempo dalla Uila. Questo pomeriggio, nella sede della Uil agrigentina si è svolto un incontro alla presenza dei lavoratori del settore forestale. Presente anche il segretario generale della Uila Sicilia Nino Marino. 

“Spetta alla Regione, a Governo e Ars, liberare i forestali da una inaccettabile, scandalosa, ingiusta condizione di precarietà senza fine. L’esasperazione di lavoratrici e lavoratori - dice il segretario provinciale della Uil agrigentina Gero Acquisto - è condivisibile e si possono facilmente comprendere le ragioni che hanno spinto alcuni di loro a tentare la via giudiziaria. Purtroppo, questa ha portato unicamente a sentenze di indennizzi per alcuni e di inammissibilità per altri nei Tribunali di Caltanissetta ed Enna che si sono finora pronunciati nel merito. Stabilizzare, dunque, resta un dovere della politica che non può ricordarsi del comparto soltanto in occasione di incendi boschivi, dissesti idrogeologici, emergenze ambientali con parole puntualmente smentite dai fatti. Stiamo contando i giorni che ci separano dal 21 febbraio, la data indicata dagli assessori regionali al Territorio e all’Agricoltura per la presentazione della bozza di riforma al Comitato paritetico dove sindacati confederali e autonomi stanno facendo fronte comune a sostegno di un’idea. Rivendichiamo la creazione di due soli contingenti di lavoratori: gli LTI (a Tempo Indeterminato), dove transiterebbero tutti i centocinquantunisti, e i Lavoratori con Garanzia Occupazionale di 151 giornate annue, cui destinare gli attuali centounisti e settantottisti. Chiediamo, inoltre, la possibilità di interventi pubblici in amministrazione diretta anche in aree demaniali non incluse nel patrimonio forestale e l’istituzione di una cabina di regia per la governance del settore”.

Il segretario generale della Uila Sicilia, Nino Marino e il segretario provinciale di Agrigento della Uil Acquisto infine, ribadiscono l’appello-denuncia lanciato nei mesi scorsi dopo una lunga serie di incidenti in cui erano rimasti coinvolti, con gravi conseguenze fisiche, lavoratrici e lavoratori della Forestale : “Troppe le incertezze, troppi i rischi. Abbiamo contestiamo la pratica, a nostro avviso illegittima e pericolosa, per la quale i forestali sono costretti a usare i propri mezzi per raggiungere zone spesso impervie. Sulla sicurezza, sconti a nessuno!”.

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