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Piero Barone (Foto archivio)

Piero Barone (Foto archivio)

Il Volo rifiuta di cantare per Trump, lo sfogo di Piero Barone sui social

La scelta di non esibirsi alla cerimonia di insediamento alla Casa Bianca, del neo presidente degli Stati Uniti, ha diviso la critica. Il giovane tenore di Naro ha però, spiegato le sue motivazioni

Continuano i rifiuti a Donald Trump da parte di tanti artisti. Il neo-presidente degli Stati Uniti è alla ricerca di artisti che vogliano esibirsi alla sua cerimonia di insediamento alla Casa Bianca, ma al momento pare abbia ricevuto tanti 'no'.  L'ultimo in ordine di tempo è arrivato dal trio Il Volo, formato dagli italiani Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto e il narese Piero Barone. 

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Non sono mancate le polemiche. Infatti, il giovane tenore di Naro, ha scelto di affidarsi ai social, la risposta di Barone è stata chiara. "Siete cantanti, vi hanno chiamato per cantare, dunque cantate. Con questo semplice ragionamento personaggi pubblici, leoni da tastiera ed odiatori seriali si stanno accanendo contro le nostre recenti affermazioni. Dunque - scrive Piero Barone sui social - per la logica che loro rivendicano, un cantante 'deve' cantare, non deve avere un pensiero critico. Sono sicuro che nel caso avessimo detto si, cantando alla cerimonia di insediamento, le critiche sarebbero state le stesse, forse peggiori. Ecco, quindi che siamo stati solo la quotidiana dose di odio di cui si nutre il dibattito sui social, domani toccherà ad altre cose. Un cantante non è un cd, ma è una persona libera di scegliere". Con questo messaggio, Piero Barone ha voluto rispondere a tutte le critiche che in queste ore sono piovute sulla testa de Il Volo". 

Il motivo del rifiuto, è stato spiegato ad ampie righe, i tre tenori dopo essersi confrontati, hanno ammetto: "Abbiamo rifiutato il suo invito perché non siamo mai stati d'accordo con le sue idee: non possiamo appoggiare un uomo che ha basato la sua ascesa politica sul populismo oltre che su atteggiamenti xenofobi e razzisti - hanno spiegato - La musica non c'entra con la politica, come artisti abbiamo una grande eco. Non potevamo cantare per una persona con cui non condividiamo quasi niente". 

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