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Cronaca

Rifiuti, il Comune taglia 52 lavoratori? La Cgil protesta: "Basta terrorismo"

La segreteria provinciale ha già chiesto in maniera urgente ed indifferibile alla Srr Agrigento Est di convocare l'amministrazione alla luce delle recenti dichiarazioni dell'assessore

“Ci risiamo. L'amministrazione comunale di Agrigento, torna ad annunciare un progetto per la gestione del servizio per la raccolta dei rifiuti con un taglio di 52 lavoratori. Un'affermazione che se non fosse seria in quanto incide sulla pelle di 52 famiglia, sarebbe quantomeno ridicola”.

La segreteria provinciale della Cgil Funzione pubblica, ha già chiesto in maniera  urgente ed indifferibile alla Srr Agrigento Est di convocare l'amministrazione comunale alla luce delle recenti dichiarazioni dell'assessore ai Rifiuti in merito al presunto sovrannumero esistente fra gli operatori ecologici del capoluogo.

“Basta propaganda che genera terrorismo. Ci tornano a raccontare che licenziando tutti questi padri di famiglia – scrive Alfonso Buscemi – si avrà un risparmio in bolletta considerevole, cosa tutta da dimostrare. Inoltre, ci chiediamo e se lo chiederanno presto tutti gli agrigentini se il risparmio di pochi euro in bolletta deve passare attraverso il licenziamento di queste persone. Oggi ci sono 23 netturbini della Gesa che lavorano su Agrigento ma l'Amministrazione ritiene di non dover pagare (perché non li riconosce) che sommati ai 52 che l'assessore ai rifiuti Domenico Fontana annuncia di volerne fare a meno, fanno 75 lavoratori in meno. Naturalmente, in questa sede non ci interessa sapere la qualità del servizio che ne scaturirebbe da questa scelta politica perché si assumono in pieno la responsabilità  di fronte ai cittadini. Quello che ci preme ricordare è l'impegno assunto nei confronti dei lavoratori in sede sindacale di riportare la questione di un eventuale riequilibrio della forza lavoro nel prossimo bando che la Società di Regolamentazione dei Rifiuti sta preparando per gli 11 comuni che ancora oggi vivono alla giornata non essendo riusciti nei termini di legge a dotarsi dello strumento idoneo per arrivare ad una gestione duratura nel tempo. Con l'elezione del nuovo consiglio di Amministrazione della SRR presieduto dal sindaco Giovanni Picone si è data un'accelerazione  per arrivare  al bando che prevede l'affidamento per i prossimi 5 anni, ragionevolmente entro un mese si potrebbero consegnare le carte all'Urega per effettuare la gara. Siamo curiosi sapere come si intende fare questo “bando ponte”, si farà con l'Urega? Lo faranno gli uffici comunali? Per quanto tempo? Queste scelte sono consentite  dalla legge? La preparazione del progetto sarà affidato, ancora una volta,  all'esterno sperperando denaro pubblico? Davvero il comune non ha professionalità interne? Perché non si utilizzano i tecnici dipendenti dell'ATO pagati con soldi pubblici per questi obiettivi, come hanno fatto tanti comuni? Davvero le sorti del comune dipendono dal pagamento di alcuni stipendi agli operatori ecologici  che in ogni caso puliscono la città? “.

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