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Nasce l'associazione ambientalista "Zero Waste Sicilia"

Fra le principali finalità statutarie vi sono: promuovere il recupero delle materie prime da tutte le tipologie di rifiuti, la riduzione e il risparmio dei consumi sia delle materie prime che dell'energia

Il 26 aprile 2014, a Bagheria presso Villa Cattolica, è stata costituita la nuova associazione ambientalista Zero Waste Sicilia. L’associazione si ispira ai principi della Strategia Rifiuti Zero 2020 di Paul Connett.

Fra le principali finalità statutarie vi sono: promuovere il recupero delle materie prime da tutte le tipologie di rifiuti; la riduzione ed il risparmio dei consumi sia delle materie prime che dell'energia, a favore del riuso, del riciclo e del recupero; il progressivo abbandono dell'utilizzo delle discariche e dell'incenerimento; la disincentivazione della produzione dei materiali non riciclabili a favore di quelli riciclabili e l’abbandono della produzione di energia elettrica e/o termica attraverso la combustione a favore delle vere fonti rinnovabili.

I soci singoli e le associazioni costituenti, fra cui esponenti di tantissimi movimenti (Forum siciliano dell’Acqua e dei Beni Comuni, No MUOS, No TRIV, No PONTE, CEPES, Rete Rifiuti Zero Sicilia, ecc.) hanno già fattivamente collaborato alla raccolta di 87000 firme per la legge di iniziativa popolare “Rifiuti Zero: verso una vera società sostenibile” - attualmente in commissione ambiente alla camera - in collaborazione col Movimento Legge Rifiuti Zero.

In accordo con questo, nelle prossime attività si prevede il lancio anche in Sicilia delle quattro campagne nazionali seguenti:
1.     Compostiamoci Bene, per rilanciare il compostaggio domestico, di comunità ed impiantistico, della frazione organica, per restituire alla terra risorse che le preleviamo e combattere la desertificazione;
2.     Sotto il muro dei 100 kg, per rilanciare la riduzione dei rifiuti, definendo virtuosi non quei comuni che raggiungono alte percentuali di RD ma quelli che portano in discarica meno di 100 kg di tal quale a persona l’anno;
3.     Stop al tal quale in discarica e CSS, per denunciare le diffuse pratiche illegali di conferimento in discarica del tal quale senza biostabilizzazione e contro la produzione di combustibili da rifiuti (oggi detti CSS), una intollerabile forma di incenerimento mascherato che sottrae alle comunità reddito, lavoro e materie prime seconde, sempre più necessarie per evitare la desertificazione industriale dell’Europa, visto che i paesi produttori di materie prime, in grande crescita, le useranno in futuro sempre più per il loro mercato interno;
4.     Socializzazione della Cassa Depositi e Prestiti, in collaborazione con i movimenti per l’acqua e tanti altri, per restituire alla CDP la sua primaria funzione di ente finanziatore di opere di interesse pubblico e per la fruizione collettiva dei Beni Comuni, impedita nella pratica dal combinato disposto del patto di stabilità e della trasformazione della CDP in SPA a favore di speculazioni private.

Queste campagne sono di grande rilevanza proprio per la Sicilia. Inoltre, a causa della compilazione della VAS regionale e dei probabili conseguenti emendamenti al Piano Regionale Rifiuti, il ruolo di Zero Waste Sicilia diventa quello di portatore di interessi, da consultare ai tavoli regionali allo scopo di impedire l’incenerimento e la distruzione di risorse di tutti i siciliani.

L’assemblea costitutiva ha eletto il consiglio direttivo nelle persone di Beniamino Ginatempo (presidente), Giusy Cicero (vicepresidente), Toti Durante (segretario-tesoriere), Totò Aiello, Patrizia Caminiti, Silvestro Giamblanco, Egidio Maio, Benedetto Mazzurco, Nunzio Plumari, Francesco Ruggero e Sebastiano Spina (componenti); e il collegio dei probiviri nelle persone di Anna Bonforte, Pippo Catalfamo e Giuseppe Sunseri.

Sono stati nominati responsabili regionali delle campagne (nell’ordine) Sebastiano Spina, Toti Durante, Beniamino Ginatempo ed Anna Bonforte. Sono stati individuati tre gruppi tematici ed i loro facilitatori Sebastiano Spina (gruppo tecnico-scientifico), Carlo Garofalo (gruppo giuridico) e Giusy Cicero (formazione).

Infine sono stati acclamati presidenti onorari i due grandi maestri di ambientalismo Aimée Carmoz e l’ex-senatore Nicola Cipolla.

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