Rifiuti a Porto Empedocle, la Cisl scrive al prefetto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Lettera aperta della Cisl di Agrigento al prefetto Nicola Diomede

Sua Eccellenza, ho deciso di scrivere per chiederLe un ulteriore intervento sulla "strana" vicenda che vivono i cittadini di Porto Empedocle. La città è sporca all'inverosimile, regna la confusione più assoluta ed il governo della città si dimostra impotente rispetto alla crisi economica che da qualche anno ha minato il tessuto sociale della collettività empedoclina. Non è possibile tollerare una simile condizione, la salute pubblica è a rischio, le temperature estive produrranno effetti devastanti. Non c'è da dimenticare il danno economico e di immagine che stanno subendo tutte le attività economiche.

È necessario con urgenza l'intervento della Protezione Civile o dell'Esercito, per ripristinare le condizioni minime di vivibilità ed assicurare la salute di tutti coloro che vivono in quella realtà. Non possiamo aspettare che le casse del Comune tornino floride, ci vorrà troppo tempo. È anche necessario avviare una azione di responsabilità, sanzionando tutti coloro che stanno causando tale grave danno.

Sarebbe anche utile richiamare la società appaltatrice della raccolta dei rifiuti, ad un ruolo sociale più evidente. Il richiamo all'ordine pubblico e' necessario, è indispensabile, non è possibile tollerare tali atti di arbitrio che condizionano gravemente l'ordine sociale e lo svolgimento della vita comunitaria in tutte le sue manifestazioni. Le chiedo pertanto, se lo ritenesse opportuno, la convocazione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, allo scopo di determinare la soluzione definitiva dei gravi fatti che stanno accadendo a Porto Empedocle.

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