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Rifiuti, il Cga salva l'appalto da 30 milioni per il trasporto e la raccolta

Una società esclusa dall'affidamento aveva contestato i criteri di assegnazione del punteggio

Il Consiglio di giustizia amministrativa "salva" l'appalto dei rifiuti bandito dall'Aro di Canicatti e Camastra per il servizio di raccolta e trasporto che prevede la durata di sette anni e un importo di 30 milioni di euro. 

La Ciclat Trasporti Ambiente, rappresentata e difesa dall'avvocato Lucia Di Salvo, aveva impugnato gli atti relativi alla procedura per l'affidamento, aggiudicata in via definitiva all'Associazione temporanea di imprese guidata dalla Sea Servizi Ecologici Ambientali srl, rappresentata e difesa dall'avvocato Girolamo Rubino. Già il Tar Sicilia di Palermo aveva respinto il ricorso della Ciclat, ma quest'ultima, sempre assistita dall'avvocato Di Salvo, aveva proposto appello davanti al Cga per la riforma della sentenza del Tar. Anche nel giudizio di appello si costituiva la Sea, sempre rappresentata e difesa dall'avvocato Girolamo Rubino, per chiedere il rigetto dell'appello.

Il Cga disponeva una verificazione, affidata al ministero dell'Ambiente, circa i punteggi assegnati dalla commissione giudicatrice. Sul punto la difesa della Sea ha richiamato "l'univoco insegnamento giurisprudenziale secondo cui le valutazioni operate dalle commissioni di gara sulle offerte tecniche delle imprese, in quanto espressioni di discrezionalità tecnica, sono sottratte al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, a meno che non siano manifestamente illogiche o irrazionali".

Il verificatore nominato dal Cga concludeva nel senso "dell'irragionevolezza di uno solo dei punteggi assegnati dalla commissione alle contendenti", mentre con riferimento a tutti gli altri criteri si esprimeva nel senso che "i punteggi assegnati sottendessero un giudizio ragionevole ed attendibile; ma il limitato esito di segno critico si manifestava ininfluente in concreto in quanto insuscettibile di colmare il divario tra le due concorrrenti".

Di conseguenza, alla luce delle risultanze istruttorie il Cga ha respinto l'appello della Ciclat, condannando quest'ultima anche al pagamento delle spese giudiziali. Di conseguenza, la Sea continuera l'espletamento dell'appalto. 

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