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Business dei rifiuti, Fava: "La politica ha fatto di tutto per garantire il monopolio delle discariche private"

Il presidente della commissione parlamentare antimafia all'Ars da Agrigento ritorna a parlare della "dubbia" gestione dei rifiuti

 

“Siamo alle ultime battute, dobbiamo fare le ultime audizioni e poi preparare questa relazione che proverà a riepilogare quello che è accaduto in Sicilia negli ultimi vent’anni con un dato forte, comune che emerge, che anche la politica dei rifiuti, come altre scelte, è stata spesso eterodiretta, cioè apparentemente  governata dai luoghi istituzionali, in realtà appaltata a centri di potere politico-imprenditoriale che nulla avevano a che fare con quei luoghi istituzionali”.  Queste, dai microfoni di AgrigentoNotizie,  sono state le parole del presidente della commissione parlamentare antimafia all’Ars Claudio Fava presente ad Agrigento per un incontro di promozione letteraria.  Il deputato regionale, incalzato dai giornalisti sulle eventuali connessioni fra l’attuale stato emergenziale dei rifiuti e le scelte politiche, oggi nel mirino della commissione antimafia, Fava ha così risposto:” E’ un sistema che ha frantumato ogni governance e che ha elevato l’emergenza e l’anarchia a valori assoluti, per cui abbiamo 270 comuni che raccolgono la spazzatura da soli, spesso – ha aggiunto - si procede con affidamenti diretti, senza gare d’appalto in nome dell’emergenza, spesso si procede a moltiplicare le proroghe per  due, tre, quattro, cinque volte. E’ chiaro – ha detto ancora Fava -  che tutto questo, ha determinato anche la capacità di investire nel business della raccolta dei rifiuti, denari non sempre di provenienza specchiata da una parte, dall’altra abbiamo ancora un ciclo dei rifiuti, che ha come unico esito possibile la discarica quasi sempre privata. Riuscire a disinnescare questo corto circuito – ha detto ancora il presidente della commissione antimafia -  è un’impresa sulla quale a parole si sono impegnati quasi tutti i governi, nella realtà  quasi tutti i governi, tranne il primo che lavorava sui termovalorizzatori quello di Cuffaro, si sono impegnati  - ha concluso - per garantire la condizione di monopolio di fatto dei proprietari delle grandi discariche private”.
 

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