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Emergenza rifiuti, continua la crisi: Catanzaro chiude nuovamente la discarica

Anche la ditta Catanzaro, come le imprese e i netturbini, vanta crediti nei confronti dell'Ato: quasi 600mila euro, per la precisione. Restivo: "Intervento sostitutivo è garanzia di pagamento"

Il sindaco di Agrigento lo aveva già detto alcuni giorni fa: "Quello che sta succedendo è il chiaro segnale che il sistema Ato è fallito". E difatti sembra non esserci pace per l'Ato Gesa Ag2. Dopo il licenziamento dei netturbini per i ritardi nei pagamenti alle ditte che si occupano della raccolta e dopo lo sciopero degli stessi operatori ecologici, una nuova tegola si abbatte sulla vicenda rifiuti: la ditta Catanzaro, che si occupa della gestione della discarica di Siculiana, ha comunicato che da domenica 11 novembre chiuderà nuovamente i cancelli della discarica stessa (lo aveva già fatto dal 31 ottobre al 2 novembre). Anche Catanzaro infatti, come le ditte e i netturbini, vanta crediti nei confronti dell'Ato: quasi 600mila euro, per la precisione. 

 
Ma per il commissario liquidatore dell'Ato Gesa Ag2, Teresa Restivo, il problema non si dovrebbe porre: "Il soggetto attuatore per l'emergenza rifiuti - ha spiegato - già ieri ha predisposto un intervento sostitutivo che è una garanzia di pagamento, da parte della Regione dunque, oltre che per le ditte anche per la discarica".
 
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