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(foto d'archivio)

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Rifiuti, nessun accordo: sono 18 i netturbini rimasti senza lavoro

I 18 netturbini, dipendenti delle imprese che si occupano della raccolta dei rifiuti ad Agrigento, sono stati licenziati. L'ultimo incontro ieri dove si è cercata una conciliazione che non ha dato frutti. Nessun accordo tra le parti, dopo mesi di trattative, è stato trovato

I 18 netturbini, dipendenti delle imprese che si occupano della raccotla dei rifiuti ad  Agrigento, sono stati licenziati. 

Nessun accordo tra le parti, dopo mesi di trattative, è stato trovato e dunque 18 padri di famiglia si trovano senza lavoro. L’ultimo incontro ieri dove si è cercata una conciliazione che non ha dato frutti. Amarezza tra i lavoratori e polemiche tra i protagonisti della vicenda.

«E’ incomprensibile l’atteggiamento dell’assessore al ramo Fontana e del dirigente del V settore Greco – spiega Giancarlo Alongi, amministratore dell’Isedanel momento in cui, in una relazione portata a conoscenza del consiglio comunale e dei capigruppo, si addossano le colpe alle ditte. Per stessa ammissione del redattore del bando – prosegue Alongi – le somme non erano sufficienti per coprire i costi del personale. La legge stabilisce che il costo della persona non può essere soggetto al ribasso proprio per tutelare la paga ai lavoratori e quelle somme potevano garantire il lavoro soltanto a 124 lavoratori. É assurdo pretendere l’assunzione degli altri lavoratori senza che l’amministrazione stessa preveda un’adeguata copertura finanziaria» ha concluso Alongi.

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