Agrigentino escluso da Albo operatori formazione, il Tar condanna l'Assessorato regionale

S.G. di 49 anni, residente ad Agrigento, dipendente dello Ial Sicilia con la qualifica di docente per la formazione, era stato escluso dall'albo provvisorio degli operatori della formazione professionale per asserita carenza dei requisiti

S.G. di 49 anni,  residente ad Agrigento, dipendente dello Ial Sicilia con la qualifica di docente per la formazione, era stato escluso dall'albo provvisorio degli operatori della formazione professionale per asserita carenza dei requisiti, segnatamente per asserita carenza della titolarità di un rapporto a tempo indeterminato alla data del 31 dicembre 2008.

Il docente ha proposto allora un ricorso giurisdizionale, con il patrocinio dell'avvocato Girolamo Rubino, davanti al Tar Sicilia contro l'Assessorato regionale della Formazione, lamentando l'illegittimità del provvedimento di esclusione sotto molteplici profili. In particolare l'avvocato Rubino ha censurato tra l'altro il provvedimento impugnato sotto il profilo dell'eccesso di potere per straripamento, giacchè la Regione siciliana non avrebbe potuto con una semplice circolare assessoriale introdurre ulteriori requisiti per l'iscrizione all'Albo non previsti dalla legge.

Si è costituito in giudizio l'Assessorato regionale della Formazione, per chiedere il rigetto del ricorso. Il Tar Sicilia, condividendo le tesi difensive formulate dall'avvocato agrigentino secondo cui l'iscrizione all'albo non può essere subordinata a requisiti che nella legge non trovano riscontro, ha dichiarato illegittimo il rifiuto di iscrizione del ricorrente all'albo, annullando i provvedimenti impugnati, e condannando l'Assessorato anche al pagamento delle spese giudiziali, liquidate in euro duemila, oltre accessori.

Pertanto, per effetto della sentenza resa dal Tar, il ricorrente dovrà essere iscritto all'Albo degli operatori della formazione professionale e potrà richiedere il risarcimento dei danni subiti a causa della mancata partecipazione al progetto "Prometeo" indetto dal Ciappi di Priolo, nel Siracusano, dal quale era stato escluso proprio perchè non iscritto (illegittimamente) all'Albo.

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