Cronaca

Sfruttò la Provincia per scopi privati, chiesta condanna per Eugenio D'Orsi

Il processo, che si sta svolgendo dinanzi al collegio del Tribunale di Agrigento presieduto da Giuseppe Melisenda Giambertoni, vede D'Orsi accusato di concussione, peculato, truffa ed abuso di ufficio. Chiesti 6 anni di reclusione per l'ex presidente

La Procura della Repubblica di Agrigento, con il procuratore aggiunto Ignazio Fonzo ed il sostituto Carlo Cinque, ha chiesto la condanna a 6 anni di reclusione per l'ex presidente della Provincia regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi. 

Il processo, che si sta svolgendo dinanzi al collegio del Tribunale di Agrigento presieduto da Giuseppe Melisenda Giambertoni, vede D'Orsi accusato di concussione, peculato, truffa ed abuso di ufficio. La Procura ha chiesto anche di dichiarare D'Orsi interdetto in perpetuo dai pubblici uffici.

Era l'ottobre del 2011 quando a D'Orsi, allora ancora presidente della Provincia, venne notificato un avviso a comparire per essere interrogato come persona indagata. Secondo la Procura, avrebbe "sfruttato il suo ruolo istituzionale per finalità private. Emblematica è la vicenda relativa ai lavori della villa di Montaperto", frazione di Agrigento, per la cui costruzione D'Orsi avrebbe "fatto spregiudicato utilizzo della sua posizione pubblica di presidente della Provincia regionale per ottenere vantaggi consistiti nella costruzione della struttura sostenendo costi irrisori".

Ad Eugenio D'Orsi la Procura ha contestato anche d'aver fatto piantumare nel giardino della sua casa 40 palme che erano invece destinate agli spazi verdi pubblici come il giardino botanico, nonché numerose ipotesi di abuso d'ufficio per aver ottenuto il rimborso di pranzi senza che risultasse adeguatamente motivato il fine istituzionale.

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