Strage di allodole e altri uccelli di specie protetta, denunciato un cacciatore

E' stato sorpreso ad esercitare l'attività venatoria con 5 richiami acustici a funzionamento elettromagnetico. Aveva già abbattuto 120 esemplari di avifauna protetta

E' stato sorpreso a cacciare - a Borgo Bonsignore, a Ribera, - utilizzando dei richiami acustici elettromagnetici. Ed accanto a se, c'era già una "strage" di volatili. Ha 50 anni ed è residente in provincia di Vicenza l'uomo che è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Sciacca. A "pizzicarlo" - durante alcuni servizi di controllo in aree boschive - sono stati i carabinieri forestali del nucleo Cites di Palermo, supportati dai militari della tenenza di Ribera.

In particolare, l’uomo è stato sorpreso mentre svolgeva l’attività venatoria con mezzi non consentiti, nei confronti di specie protette e di specie non cacciabili. Durante le successive verifiche, i militari dell’Arma hanno quindi sequestrato il fucile utilizzato dall’uomo, 5 richiami acustici a funzionamento elettromagnetico, varie cartucce calibro 12, nonché 120 esemplari di avifauna abbattuti, appartenenti a specie protette. Di questi 120 esemplari, ben 112 erano allodole. 

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Ai cacciatori, i militari dell'Arma raccomandano la diligente applicazione delle regole e delle norme. In particolare, viene ricordato il rispetto delle distanze di sicurezza dalle case (100 metri), dalle strade (50 metri) e dalle macchine agricole operatrici (150 metri), con particolare attenzione alla direzione dello sparo ed a tutte le altre norme a salvaguardia dell’ambiente agricolo-forestale; il rispetto degli orari e dei confini delle aree dove la caccia è vietata; l’utilizzo di un abbigliamento ad alta visibilità che permetta il riconoscimento del cacciatore; la massima attenzione verso le specie protette presenti nel nostro territorio ed il divieto assoluto di utilizzo dei richiami elettro-acustici. Infine, al fine di evitare che vengano contestate salate multe, viene ricordato ai cacciatori di portate sempre al seguito tutta la documentazione attestante la regolarità della propria posizione venatoria (licenze, bollettini, tesserino) e l’immediata annotazione dei capi abbattuti sul relativo tesserino.
 

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