Giustizia fai da te? "Sequestrano il 30enne che li aveva derubati": arrestati due braccianti

Il giovane che si era impossessato di due forbici elettriche è stato costretto a salire sull'autovettura. Determinanti le chiamate al 112 e le testimonianze di molti cittadini

Subiscono il furto di due forbici elettriche da potatura, del valore di alcune centinaia di euro, e attuano il metodo della "giustizia fai da te". Due braccianti agricoli, ritenendo responsabile del furto un trentenne romeno domiciliato a Ribera, si sono presentati nell'abitazione dell'uomo, lo hanno malmenato e minacciato con un coltello. Poi, lo hanno prelevato con forza, costringendolo a salire su un'autovettura. Qualcuno, accorgendosi di quanto stava accadendo e temendo il peggio, ha chiamato il 112. I carabinieri sono accorsi e sono riusciti ad intercettare e bloccare, dopo un breve inseguimento, l'auto su cui viaggiavano i due braccianti agricoli e il romeno. 

I riberesi - Vito Fiorito di 34 anni e Giuseppe Taormina, di 27, sono stati arrestati per l'ipotesi di reato di sequestro di persona. Su disposizione del sostituto procuratore di turno, entrambi sono stati posti ai domiciliari.

I carabinieri hanno anche sentito - in quella che è stata, di fatto, un'indagine lampo - vari testimoni. Sono state effettuate delle perquisizioni che hanno consentito di trovare e sequestrare il coltello utilizzato per le minacce al romeno mentre, a casa del trentenne, i carabinieri hanno ritrovato le forbici elettriche. Al termine degli accertamenti, per il romeno vittima del sequestro, è stata formalizzata una denuncia per ricettazione. 

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Ancora una volta, per il buon esito delle indagini si è rivelato fondamentale e prezioso il contributo di alcuni cittadini: sia per la tempestiva telefonata al “112” che per le testimonianze fornite nell’immediatezza agli investigatori.

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