Rientri in massa dal Nord, Pace: "A casa finché non si verrà sottoposti a tampone"

Il sindaco di Ribera, provando a contenere il contagio, ha firmato un'ordinanza: "Obbligo di restare a casa anche oltre i previsti 14 giorni". L'appello: "No omertà, denunciate comportamenti non corretti"

"Chiunque sia rientrato in Sicilia, dal 14 marzo, ha l'obbligo di restare a casa anche oltre il periodo di permanenza previsto che è di 14 giorni. L'obbligo è di restare a casa fino a quando non sarà sottoposto a tampone rinofaringeo e fino a quando non se ne conoscerà l'esito". Lo ha scritto in un'ordinanza il sindaco di Ribera, Carmelo Pace. Sei i casi di Covid-19 a Ribera, una - un 87enne che aveva patologie pregresse - la persona che ha perso la vita. Ed ecco perché Carmelo Pace sta, di fatto, restringendo ulteriormente le disposizioni.

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"Solo all’esito negativo del tampone, l’Asp potrà procedere al rilascio della comunicazione di fine isolamento fiduciario. La mancata osservanza di questa prescrizione farà incorrere - ha spiegato il sindaco Carmelo Pace - nel reato previsto dall’articolo 650 del codice penale che prevede l’arresto fino a 3 mesi o l’ammenda fino a 206 euro, ma anche nel reato previsto dall’articolo 452 del codice penale (delitto colposo contro la salute pubblica) che prevede la reclusione fino a 5 anni".

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"Vista la drammaticità della situazione invito ogni singolo cittadino di Ribera, a mettere da parte comportamenti omertosi e a denunciare alle forze dell’ordine eventuali comportamenti non corretti da parte dei cittadini rientrati in Sicilia dal 14 marzo in poi. La violazione di questi obblighi può compromettere la salute di ognuno di noi" - ha concluso, lanciando un nuovo appello, il sindaco di Ribera - . Carmelo Pace, di fatto, anche in questo modo, sta provando a contenere il dilagare dell'epidemia.  

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