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Venerdì, 12 Agosto 2022
Movida / Ribera

Serata danzante senza licenza, percettori di reddito di cittadinanza impiegati "in nero" e prodotti ittici non tracciabili: batosta per stabilimento balneare

Accertato anche che veniva occupata abusivamente una porzione di suolo demaniale marittimo. Denunciato, per più fattispecie, il titolare del locale, sospesa l’attività di cucina e preparazione pizza e sequestrati numerosi alimenti

Aveva organizzato una serata danzante senza la prescritta licenza di pubblica sicurezza e senza tener conto di dover effettuare la manutenzione degli estintori presenti nel locale. Ma sono stati trovati al lavoro, naturalmente "in nero", anche due percettori di reddito di cittadinanza e il prodotto ittico, sistemato nella cucina del ristorante, non è risultato essere tracciabile e non era fresco. Lo stabilimento, inoltre, occupava abusivamente suolo demaniale marittimo. Batosta pesantissima per uno stabilimento balneare, adibito anche a bar e ristorante, di Seccagrande a Ribera.

Ad entrare in azione, per cancellare la "mala movida" nella zona turistica, sono state le squadre di polizia Amministrativa del commissariato di Sciacca, i militari della Guardia di finanza sempre di Sciacca e quelli della Guardia costiera di Porto Empedocle, nonché ispettori dell'Asp di Agrigento. Di fatto, il nucleo di forze dell'ordine ha interrotto una serata danzante che non aveva, appunto, alcuna licenza di pubblica sicurezza.

Prodotti ittici e carne non tracciata, sequestro e sanzione per stabilimento balneare di San Leone

La polizia ha sequestrato l’intera attrezzatura musicale utilizzata ed ha denunciato il titolare dello stabilimento per l'ipotesi di apertura abusiva di locale di pubblico spettacolo privo della licenza nonché della mancata manutenzione degli estintori presenti. Il sequestro è stato già convalidato. 

I militari della Guardia di finanza hanno elevato sanzioni - da 1800 a 4320 euro - per aver sorpreso due lavoratori “in nero”, accertando che si trattava di percettori di reddito di cittadinanza. Gli stessi militari procederanno alla sospensione dell'attività imprenditoriale, provvedimento che sarà adottato dall'Inail, per l'impiego di lavoratori irregolari. Provvedimento applicabile per il superamento di almeno il 10% dei lavoratori irregolari presenti sul luogo di lavoro al momento dell'accesso. 

La Guardia costiera ha invece accertato che il prodotto ittico sistemato nella cucina del ristorante non aveva i requisiti della tracciabilità. Per questo motivo ha elevato una sanzione amministrativa di 1.500 euro. Ma è scattata anche una denuncia per frode in commercio, e questo perché non sarebbe stato comunicato che il prodotto ittico che veniva somministrato non fresco, ma solo congelato. Accertata anche l'occupazione abusiva non autorizzata su suolo demaniale marittimo. 

L'Asp ha adottato il provvedimento dell’immediata sospensione dell’attività dei locali cucina e preparazione pizza, procedendo al sequestro cautelativo di sostanze alimentari vegetali e di origine animale in quanto prive di etichettatura o di altro sistema per tracciare il prodotto. Imposto anche il ripristino delle condizioni igienico sanitarie risultate essere non conformi. La riapertura dei locali non potrà che essere soggetta a preventiva verifica da parte degli ispettori Asp che hanno elevato una raffica di sanzioni per violazioni varie.

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