Al volante di un'auto con cocaina e hashish negli slip: arrestata una 40enne incinta

La perquisizione è stata estesa anche all'abitazione della donna dove sono stati trovati quasi 4 grammi di marijuana e una dose di coca. Secondo i carabinieri, lo stupefacente sequestrata avrebbe fruttato sul mercato più di 100.000 euro

Per i carabinieri è un "corriere" della droga. Si tratta di una quarantenne, di origini tunisine, trovata in possesso - la "roba" era nascosta negli slip - di 100 grammi di cocaina e mezzo panetto di hashish. La donna, arrestata per l'ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, è stata su disposizione del sostituto procuratore di turno di Sciacca posta ai domiciliari.  

Una pattuglia dei carabinieri della tenenza di Ribera era impegnata in un posto di controllo lungo la statale 115, in località Verdura, quando ha fermato un’auto con a bordo il solo conducente: una quarantenne in stato interessante, di origine tunisina, ma residente a Ribera. La donna è apparsa alquanto nervosa al controllo e non sarebbe riuscita a fornire una credibile giustificazione - in base alle prescrizioni anti-Covid - sulla sua presenza in strada. I militari hanno quindi proceduto ad una perquisizione. La macchina è risultata “pulita”. Fatto intervenire personale femminile, l'Arma ha fatto anche una perquisizione personale alla 40enne. E "negli slip della donna - hanno ricostruito, stamani, dal comando provinciale di Agrigento -  è stata trovata una grossa busta trasparente contenente polvere bianca. Dal controllo effettuato la polvere è risultata essere cocaina, di ottima qualità, per un totale di più di 100 grammi. Sotto gli slip, la donna nascondeva anche - prosegue la ricostruzione ufficiale - mezzo panetto di hashish del peso di quasi 50 grammi".

I carabinieri hanno esteso la perquisizione anche nela residenza della donna. Celati tra gli armadi, i militari hanno rinvenuto quasi 4 grammi di marijuana ed una dose di cocaina. In totale, la sostanza stupefacente sequestrata - rendono noto dal comando provinciale dell'Arma di Agrigento - avrebbe fruttato sul mercato al dettaglio più di 100.000 euro.

La donna è stata posta agli arresti domiciliari, così come disposto dalla locale Procura della Repubblica di Sciacca.

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