Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Ribera

Il Cga dà ragione a cooperativa ritenuta vicina a boss, non restituirà i soldi

I giudici amministrativi stabiliscono che non dovrà versare 167 mila euro al ministero

Il Cga dà torto al ministero delle Politiche agricole: riberese non dovrà restituire 167.000 euro. Il dicastero aveva bocciato una richiesta di "accollo dei debiti" nei confronti di un socio della cooperativa agricola "Poggio Diana", con sede a Ribera sulla base del coinvolgimento nella cooperativa del mafioso Carmelo Colletti che aveva comportato l'emissione di un'interdittiva da parte della prefettura di Agrigento.

Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana, in accoglimento di un ricorso patrocinato dall'avvocato Girolamo Rubino, annullava i provvedimenti impugnati, ritenendo che il lasso di tempo intercorso tra la morte di Colletti, avvenuta nel 1983 in un agguato in cui restò ucciso anche il nipote, e la data di liquidazione della cooperativa, nel 1991, fosse "idoneo ad escludere l'esistenza di un pericolo attuale e concreto di infiltrazione mafiosa".

Il ministero, però, restava inadempiente e il giovane si rivolgeva ancora al Cga. Il governo, a quel punto, eseguì la sentenza ma ha chiesto la restituzione di 167 mila euro per un preteso difetto di procura. Anche in questo caso il provvedimento è stato annullato dal Cga. 

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