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"Avvelenò e provò a sotterrare 2 randagi": indagato un pensionato

Secondo l'attività investigativa, l'anziano con crudeltà e senza necessità avrebbe cagionato la morte dei due cani che erano soliti stazionare in zona

La Procura della Repubblica di Sciacca ha chiuso le indagini e ha iscritto nel registro degli indagati un pensionato 76enne. Secondo quanto è emerso nell'attività investigativa - che è coordianta dal pm Michele Marrone -, l'anziano, G. S., "con crudeltà e senza necessità avrebbe cagionato la morte dei due cani randagi che erano soliti stazionare in contrada Magone, a Ribera, avvelenandoli". Avrebbe, inoltre, poi cercato di nascondere le carcasse degli animali sotterrandole nella zona.

Ad accorgersi che i due cani randagi erano stati avvelenati furono alcuni residenti nella zona che avvisarpno - era l'aprile scorso - le forze dell'ordine.

Altre indagini sono ancora aperte e nell'ufficio giudiziario saccense c'è il massimo dell'attenzione verso questi procedimenti e dunque per la tutela degli animali. A gennaio di quest'anno impiegando il metaldeide, un composto chimico velenoso usato come fitofarmaco contro le lumache e le chiocciole, sono stati avvelenati 17 gatti nella via Cappuccini di Sciacca. 

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