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Domenica, 14 Agosto 2022
Cronaca Ribera

Bottiglia incendiaria sul parabrezza dell'auto, imprenditore nel mirino

Il contenitore di plastica con all’interno verosimilmente benzina è stato subito acquisito e posta sotto sequestro dai militari dell’Arma che si stanno occupando delle indagini

Ha trovato una bottiglia di plastica con all’interno del liquido infiammabile sul parabrezza della sua auto. Non riusciva a credere, naturalmente, ai suoi occhi l’imprenditore che – domenica poco prima di pranzo – ha denunciato tutto ai carabinieri. I militari dell’Arma della locale tenenza hanno avviato subito accertamenti e attività investigativa. Ed è stata immediatamente informata, come procedura esige, la Procura della Repubblica di Sciacca.

L’uomo, un imprenditore cinquantenne, aveva lasciato – forse come d’abitudine – la sua auto posteggiata a pochi passi da casa. Qualcuno, non è chiaro se durante la notte o nelle prime ore della mattina, ha posizionato, in bella mostra, sul parabrezza quell’inequivocabile messaggio intimidatorio: una bottiglia di plastica trasparente con all’interno verosimilmente benzina. Bottiglia che è stata subito acquisita e posta sotto sequestro dai militari dell’Arma. Come sempre avviene in casi così tanto delicati, i carabinieri hanno ascoltato l’imprenditore riberese per capire se potesse avere o meno dei sospetti. Nessuna indiscrezione, naturalmente, trapela.

E’ stata passata al setaccio anche tutta l’area in cui l’autovettura era stata lasciata posteggiata. Unico e solo, in questo caso, l’obiettivo: verificare l’eventuale presenza di telecamere di videosorveglianza pubbliche o private. “Grandi occhi” che potrebbero naturalmente indirizzare subito l’inchiesta di carabinieri e Procura. Nonostante il riserbo, da parte di investigatori e inquirenti, sia categorico, appare scontato che quanto registratosi a Ribera non possa che essere “letto” e interpretato come un’intimidazione. Un esplicito avvertimento perché se avessero voluto danneggiare l’autovettura dell’imprenditore, i malviventi si sarebbero mossi in maniera diversa. Servirà del tempo affinché l’attività investigativa dei carabinieri possa progredire e tracciare la strada da dove può essere arrivata quella inquietante “missiva”.

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