Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Ribera

Apre il reparto Covid dell'ospedale di Ribera, il sindaco: "No scampagnate, siamo in grave emergenza"

Sono 162, ad oggi, i positivi; altri 47 sono in isolamento fiduciario perché hanno avuto contatti con positivi e ci sono sei ricoverati. Tutti i divieti previsti per il Comune che è in zona rossa

Cresce la preoccupazione a Ribera, già zona rossa anti-Covid. Sono 162, ad oggi, i positivi; altri 47 sono in isolamento fiduciario perché hanno avuto contatti con positivi e ci sono sei ricoverati. Ma a Ribera, ieri sera, - secondo quanto ha annunciato il sindaco Matteo Ruvolo - è stato aperto il reparto Covid dell'ospedale "Fratelli Parlapiano". "Ci sono 16 posti di degenza ordinaria ed a partire dalla prossima settimana - ha spiegato l'amministratore - avremo funzionanti anche gli altri posti e la Terapia intensiva e subintensiva. E' una notizia importante, il nostro ospedale entra in funzione, ma questo ci deve far capire che dobbiamo avere dei comportamenti responsabili perché la situazione è di grave emergenza. Dobbiamo capire che dobbiamo festeggiare una Pasqua a casa, con la famiglia ristretta. Dobbiamo capire che per il lunedì di Pasqua non bisogna andare al mare o in campagna, nelle seconde case a festeggiare con 'schiticchiate' e scampagnate. Capisco che mancano a tutti questi momenti, siamo tutti stanchi, ma è richiesto un ulteriore sforzo se vogliamo vedere luce in fondo a quel tunnel - ha chiarito Ruvolo - . Rispettiamo le regole se non vogliamo restare in zona rossa e se vogliamo uscire da questo grave momento. Il richiamo va a chi ha fatto le scorte di alimentari, in macelleria o supermercati, perché ha intenzione di andare a festeggiare fuori dalla città - ha concluso il sindaco di Ribera - . Non sarà consentito, ci saranno controlli intensificati".

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Il sindaco ha ricordato quali sono tutte le misure restrittive sul territorio di Ribera.

Ordinanze sindacali: vietati per i residenti nel Comune di Ribera gli spostamenti nel territorio comunale per raggiungere le cosiddette “seconde case”, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza; vietate le feste di natura privata e i cosidetti “schiticchi” presso abitazioni o presso luoghi aperti al pubblico (ad esempio: parchi, aree attrezzate ecc …). Lo spostamento e l’accesso nel territorio comunale è consentito una sola volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, verso abitazione privata diversa dalla propria, a un massimo di due persone, ulteriori rispetto a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione e di residenza di quest’ultimi. La persona o le due persone che si spostano potranno, comunque, portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro. 

Ordinanze contingibili e urgenti del presidente della Regione Siciliana: divieto di circolare, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico e/o privato, nel territorio comunale ad eccezione di comprovate esigenze di lavoro, per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità, per ragioni di natura sanitaria, per stato di necessità imprevisto e non procrastinabile o per usufruire di servizi o attività non sospese; l’attività motoria (passeggiate) all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente e in prossimità della propria abitazione.

Nelle giornate festive (4 e 5 aprile) è vietato l’esercizio di ogni attività commerciale, ad eccezione di edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Rimane sempre consentita la vendita con consegna a domicilio dei prodotti alimentari e dei combustibili per uso domestico e per riscaldamento. È consentita (nei giorni 3, 4 e 5 aprile) la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonchè fino alle ore 22 la ristorazione con asporto con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dal codice ATECO 56.3 (bar, pasticcerie ed altri esercizi simili senza cucina) l'asporto è consentito esclusivamente fino alle ore. Si rammenta, inoltre, che la violazione del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o
dimora per le persone sottoposte a quarantena è punita dall'articolo 452 (Delitti colposi contro la salute pubblica), I comma, n. 2, del codice penale, con la reclusione da 1 a 5 anni.

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