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Alcuni residenti di Favara Ovest

Alcuni residenti di Favara Ovest

Rettifica dei confini di Agrigento, Favara e Aragona: raggiunto il quorum

Raggiunta la soglia più facile e prevedibile, cioè quella degli abitanti all'interno degli ambiti oggetto della modifica, festeggiano gli abitanti di Favara Ovest

L'ufficialità della notizia è arrivata a seggi ancora aperti, ormai senza timore che questo influisca negativamente sui risultati finali: è stato reggiunto il quorum del referendum per la rettifica dei confini tra Agrigento, Favara e Aragona. Determinanti sono stati, come facilmente prevedibili, gli abitanti di  Favara Ovest, che è anche l'area più popolosa tra quelle oggetto della modifica territoriale ed è probabilmente anche la zona che aveva il maggior interesse diretto a che il referendum passasse. Ad essere stato raggiunto, e superato, è ovviamente il quorum dei residenti negli ambiti oggetto della rettifica: a fronte di circa 800 aventi dirittto nel pomeriggio di oggi sono recati al voto poco meno di 500 persone. Questo ha consentito di mettere al sicuro quantomeno il quorum. Bisognerà poi a partire dalle 22 effettuare lo spoglio, anche se appare abbastanza scontato che chi si è recato alle urne lo ha fatto per votare sì.

Soddisfatti i sindaci Lillo Firetto e Anna Alba, e anche gli ex consiglieri comunali Antonio Palumbo, Francesco Picone e Giuseppe Di Rosa, componenti della "fu" commissione confini. Adesso ci vorranno alcuni mesi perché alla modifica dei confini seguano i provvedimenti di tipo burocratico, amministrativo e finanziario tra i tre comuni. Punti spinosissimi, e, di fatto, finora rinviati.

"Siamo nelle condizioni - commenta il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto - di poter ritenere ragionevole il buon esito della consultazione referendaria su Favara Ovest. Il quorum é raggiunto secondo quanto ci riferiscono gli uffici. È un risultato storico ed atteso. Adesso occorrerà istituire a cura dei tre Comuni un Ufficio intercomunale che curi la definizione dei rapporti amministrativi e finanziari tra i tre comuni affinché i competenti organi regionali sanciscano con i loro atti il passaggio dei territori. Un traguardo - conclude Firetto - che era nel nostro programma elettorale".

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